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NAPOLI – Guasti, ritardi, corse soppresse, treni sovraffollati e viaggiatori costretti a sopportare disagi quotidiani. È un atto d’accusa durissimo quello lanciato dal Comitato Civico E(A)Vitiamolo e dal Comitato Pendolari Vesuviani, che chiedono alla Regione Campania un intervento immediato sui vertici dell’EAV.
L’ennesima giornata di disservizi sulle linee dell’ex Circumvesuviana ha riacceso la protesta di pendolari, lavoratori e studenti, sempre più esasperati da una situazione che, secondo i comitati, non può più essere giustificata come emergenziale ma rappresenta ormai una condizione strutturale.
«Dopo dieci anni di gestione non sono più ammissibili scuse o rinvii. I cittadini continuano a pagare il prezzo di un servizio che non riesce a garantire nemmeno gli standard minimi di affidabilità», denunciano i rappresentanti del movimento.
Nel mirino finiscono i vertici dell’azienda regionale di trasporto, accusati di non essere riusciti a risolvere criticità che si trascinano da anni. Un giudizio severo che arriva alla vigilia dell’assemblea dei soci EAV, chiamata a valutare il futuro dell’azienda.
Secondo i comitati, il bilancio di questi anni sarebbe sotto gli occhi di tutti: migliaia di pendolari costretti quotidianamente a fare i conti con ritardi e cancellazioni, studenti che arrivano in ritardo a scuola, lavoratori penalizzati negli spostamenti e turisti lasciati spesso senza informazioni e senza alternative.
«Non si può continuare a parlare solo di conti e bilanci. Bisogna guardare la realtà vissuta ogni giorno da chi prende il treno. La Circumvesuviana è una delle principali infrastrutture di mobilità della Campania e merita una gestione all’altezza della sua importanza», sostengono il presidente del Comitato Civico E(A)Vitiamolo, dottor Salvatore Alaia, e il portavoce del Comitato Pendolari Vesuviani, Luigi Peluso.
Da qui la richiesta alla Regione Campania, socio unico di EAV, di avviare una nuova fase gestionale basata su obiettivi concreti, verificabili e orientati al miglioramento del servizio.
Per i pendolari il tempo delle attese è finito. La domanda che arriva dai territori è chiara: dopo anni di promesse e annunci, quando arriverà il momento delle risposte?