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Il capoluogo frena, ma i borghi reagiscono: la mappa del turismo irpino
Nonostante il trend negativo della città di Avellino finisca per trainare verso il basso le statistiche dell’intera provincia, l’Irpinia rurale e montana dimostra una sorprendente vitalità, trainata da alcune realtà in netta controtendenza.
• Le conferme tradizionali: Bagnoli Irpino, Serino, Caposele e Mercogliano si confermano i pilastri dell’accoglienza locale, grazie a un consolidato primato nel turismo montano e, soprattutto, in quello religioso.
• Le nuove mete emergenti: Spiccano i casi di Volturara Irpina, diventata meta di punta per numerosi visitatori alla ricerca di natura e autenticità, e Santo Stefano del Sole, che sta conquistando una fetta di mercato sempre più importante grazie al turismo sportivo.
La sfida per il futuro: Il quadro emerso dall’Istat fotografa un’Irpinia a due velocità. Se il turismo di massa resta lontano, la scommessa per le aree interne della Campania si gioca ora sulla valorizzazione di nicchie d’eccellenza: sport, natura, cammini religiosi ed enogastronomia.