Baiano, il falò dell’Annunziata rivive grazie a Cenzino: simbolo di fede e tradizione

Baiano, il falò dell’Annunziata rivive grazie a Cenzino: simbolo di fede e tradizione

Un gesto semplice, ma carico di significato, che tiene viva una tradizione antica e profondamente radicata nella comunità. Anche quest’anno, nella serata del 25 marzo, a Baiano è tornato il falò dell’Annunziata, grazie all’impegno di Innocenzo Candela, per tutti “Cenzino”.

Sin dal primo pomeriggio, da solo, ha raccolto legna e fascine, preparando con dedizione il fuoco che ha poi illuminato la notte, rinnovando un rito che negli anni ha rappresentato uno dei momenti più sentiti della devozione popolare locale.

Un tempo, il falò veniva allestito in via Libertà, dove don Santo Cassese celebrava la messa in una cappellina privata di grande valore artistico e religioso. Era un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità, spesso accompagnato anche da spettacoli pirotecnici, a suggello della ricorrenza dell’Annunciazione, che ricorda il momento in cui l’arcangelo Gabriele annunciò alla Madonna la nascita di Gesù.

Oggi, seppur in forma più raccolta, quella tradizione continua a vivere grazie alla passione e alla fede di Cenzino, che con il suo impegno rappresenta un esempio autentico di attaccamento alle radici e al culto della Madonna dell’Annunziata.

Nonostante l’età, la sua determinazione resta immutata. Il falò, acceso con cura e alimentato per tutta la notte, diventa così non solo un simbolo religioso, ma anche un segno concreto di comunità, memoria e continuità.

Un gesto che va oltre la semplice tradizione e che racconta la forza di una fede vissuta nella quotidianità, fatta di piccoli ma significativi atti di devozione.                                                      Baiano, il falò dell’Annunziata rivive grazie a Cenzino: simbolo di fede e tradizione Baiano, il falò dell’Annunziata rivive grazie a Cenzino: simbolo di fede e tradizione