Provinciali ad Avellino, il TAR cambia il rito e rinvia tutto al 29 aprile

Provinciali ad Avellino, il TAR cambia il rito e rinvia tutto al 29 aprile

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda delle elezioni provinciali di Avellino. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, con un provvedimento datato 25 marzo 2026, è intervenuto sul ricorso presentato dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, rappresentato dall’avvocato Vittoria Musto.

Il TAR ha disposto la conversione del rito del giudizio, ridefinendo la natura del ricorso: non più un’impugnazione del decreto di indizione delle elezioni del Consiglio Provinciale, ma un’azione finalizzata ad accertare l’obbligo della Pubblica Amministrazione di procedere.

Al centro della contestazione vi è la mancata convocazione, insieme alle elezioni del Consiglio Provinciale dello scorso 15 marzo, anche di quelle per il Presidente della Provincia. Secondo la tesi sostenuta nel ricorso, il mandato risulterebbe scaduto e i termini previsti dalla normativa vigente, in particolare dalla legge Delrio, sarebbero già decorsi.

Nel corso del procedimento è stata inoltre formalizzata la rinuncia alla richiesta cautelare, accompagnata dalla domanda di una definizione rapida della controversia. Il TAR, preso atto di tali elementi, ha fissato la camera di consiglio per il prossimo 29 aprile 2026, data in cui si entrerà nel merito della questione.

La vicenda assume un rilievo istituzionale significativo, in quanto riguarda il corretto funzionamento degli organi provinciali e il rispetto delle tempistiche elettorali. Ora l’attenzione è rivolta alla decisione che sarà assunta nelle prossime settimane, destinata a chiarire un passaggio cruciale per l’assetto amministrativo della Provincia di Avellino.