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Restano gravi le condizioni di Stefano Addeo, il professore di 65 anni finito nei mesi scorsi al centro delle cronache nazionali per il caso del post social contro la figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo le prime informazioni emerse, l’uomo sarebbe precipitato dal secondo piano della propria abitazione nella serata di domenica. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasferito il docente all’Ospedale del Mare di Napoli.
Il quadro clinico viene definito molto delicato. Addeo sarebbe stato sottoposto a intubazione e successivamente posto in coma farmacologico nel tentativo di stabilizzare le condizioni generali.
Nella caduta avrebbe riportato diversi traumi interni. Stando alle prime ricostruzioni, le lesioni più importanti riguarderebbero alcune vertebre, il fegato e la zona addominale. I medici stanno monitorando con attenzione anche un trauma cranico riscontrato dopo il ricovero.
La prognosi al momento resta riservata e saranno decisive le prossime ore per comprendere l’evoluzione del quadro clinico.
Non sarebbe il primo episodio drammatico legato alla vicenda personale del docente. Già nei mesi scorsi, infatti, Addeo era stato soccorso dopo un gesto estremo che aveva richiesto l’intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118.
Il nome del professore era diventato noto a livello nazionale dopo la pubblicazione di un messaggio social contro la figlia della premier Giorgia Meloni, episodio che aveva provocato forti polemiche politiche e mediatiche. Successivamente il docente aveva chiesto pubblicamente scusa per quanto accaduto.
Dopo la vicenda era stato avviato anche un procedimento disciplinare nei suoi confronti legato all’attività lavorativa presso il liceo scientifico “Medi” di Cicciano. Sono in corso ulteriori accertamenti sull’accaduto.