
![]()
Il volo, sia esso civile o militare, ha sempre esercitato un grande fascino sui più ardimentosi ma nella sua relativamente breve storia si è sempre accompagnato con rischi più o meno elevati, anche in epoca moderna. Le fasi più pericolose del volo coincidono senz’altro con i suoi albori, ma anche durante le guerre, quando i piloti sono esposti a elevati rischi di abbattimento e di incidenti. I duelli aerei durante le principali guerre sono stati spesso vissuti come una gara dove chi perdeva, però, finiva spesso per incontrare la morte. Nell’immaginario collettivo sono vivi gli eroi della prima guerra mondiale come Francesco Baracca o l’altrettanto celebre Barone Rosso.
Nella seconda guerra mondiale, con l’aumento dell’importanza dell’aviazione nel determinare le sorti della guerra si ridimensiona l’aura mitica legata ai duelli della prima Grande Guerra, pur tuttavia anche in questo caso non sono mancati piloti brillanti che si sono distinti nei combattimenti. Di seguito gli aviatori che hanno ottenuto maggior prestigio.
Erich Hartmann
Il tedesco Erich Hartmann rappresenta il vertice assoluto della caccia mondiale con un record di 352 abbattimenti, ottenuti principalmente sul fronte orientale al comando di un Messerschmitt Bf 109. La sua carriera si distinse per una tattica di combattimento ravvicinato estremamente rischiosa ma efficace, che gli permise di sopravvivere a numerosi abbattimenti senza mai subire ferite gravi. Dopo il conflitto, la sua figura rimase emblematica non solo per i successi bellici, ma anche per la lunga e dura prigionia scontata nei campi sovietici prima del rimpatrio.
Adriano Visconti
Adriano Visconti si impose come la figura di riferimento dell’aviazione italiana, distinguendosi per il comando del 1º Gruppo caccia “Asso di Bastoni” e per l’impiego magistrale dei velivoli Macchi. Con 26 vittorie accreditate, egli incarnò l’eccellenza tecnica della Regia Aeronautica durante le campagne in Africa e nel Mediterraneo. La sua parabola umana e professionale si concluse tragicamente nei giorni della Liberazione, quando venne ucciso in circostanze controverse dopo aver garantito la resa onorevole dei propri uomini.
Douglas Bader
L’inglese Douglas Bader divenne un simbolo globale di resilienza all’interno della Royal Air Force, riuscendo a collezionare 20 vittorie nonostante la perdita di entrambi gli arti inferiori avvenuta prima del conflitto. La sua capacità di pilotare Hurricane e Spitfire con l’ausilio di protesi metalliche divenne leggendaria durante la Battaglia d’Inghilterra. Persino dopo la cattura da parte delle forze tedesche, la sua determinazione fu tale da spingere i suoi stessi avversari a concedere un salvacondotto per l’invio di nuove protesi paracadutate dai britannici.
L’eredità del volo: dalla storia al digitale
Oggi non abbiamo più bisogno di esporci ai rischi reali di un abbattimento per rivivere la tensione e l’eroismo di queste imprese. La tecnologia moderna ci permette di sperimentare l’ebbrezza del volo tramite simulatori avanzati e giochi digitali che si ispirano proprio al mito dei pionieri dell’aria. Un immaginario che viene ripreso anche nel crash game Aviator e che richiama idealmente quella sfida contro l’imprevedibilità: il suo funzionamento, infatti, si basa su una meccanica in cui bisogna prevedere l’istante in cui l’aereo uscirà dallo schermo. Se il ritiro avviene prima della scomparsa, si ottiene un risultato positivo, altrimenti il volo si conclude con un nulla di fatto.