SANT’Oggi. Venerdì 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle e sant’Ermanno Giuseppe di Colonia

SANT’Oggi. Venerdì 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle e sant’Ermanno Giuseppe di Colonia

 

SANT’Oggi. Venerdì 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle e sant’Ermanno Giuseppe di Colonia
a cura di Riccardo Pecchia
Oggi 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle (Jean-Baptiste de La Salle), nacque a Reims (Francia) il 30 aprile 1651, da una famiglia nobile ma non ricca, primogenito di dieci figli. Giovanni Battista ricevette la prima istruzione in casa da alcuni precettori, poi frequentò come esterno il collegio dei Bons Enfants avvertendo molto presto la vocazione al sacerdozio. Il padre voleva che intraprendesse la carriera da giurista, ma Giovanni Battista sentì la vocazione religiosa. Frequentò la facoltà teologica di Reims, poi si trasferì a Parigi nel seminario di San Sulpizio, la cui spiritualità lo segnò profondamente, per poter frequentare i corsi di teologia alla SANT’Oggi. Venerdì 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle e sant’Ermanno Giuseppe di ColoniaSorbona. Il 7 gennaio 1667, a soli 16 anni, fu nominato canonico della cattedrale di Reims. A soli 21 anni, rimasto orfano di entrambi i genitori, dovette occuparsi dei fratelli, continuando però la sua preparazione in vista dell’ordinazione sacerdotale, che gli fu conferita, a 27 anni, il 9 aprile 1678. Due anni dopo, nel 1680, conseguì il dottorato in teologia. Per lui si rivelò determinante la direzione spirituale del canonico Nicola Roland, che aveva fondato a Reims le suore del Santo Bambino Gesù per la cura e l’assistenza delle fanciulle povere: presso questa comunità, Giovanni Battista incontrò Adriano Nyel, un laico votato all’istruzione popolare. Con lui ed alcuni sacerdoti della città aprì scuole gratuite per i ragazzi, nella parrocchia di San Maurizio e poi in quelle di San Giacomo e di San Sinforiano. Ma ben presto Giovanni Battista si rese conto che i tre maestri che si erano uniti al Nyel non avevano una sufficiente preparazione culturale e didattica, nonostante le loro buona volontà e da qui partì lui: dai maestri. Riunì quelli di Nyel in una casa comune, vivendo con loro, studiando e facendoli studiare, osservando metodi e organizzazione di altre scuole. Comunicò a questi giovani la gioia dell’insegnamento; li appassionò a un metodo che da “ripetitori” li fece veri “insegnanti”, abolendo le lezioni in latino e introducendo in ogni disciplina la viva lingua francese. Da quel primo nucleo ecco svilupparsi la comunità dei “Fratelli delle Scuole Cristiane”. Cominciò così a far vita comune con quei maestri, dopo aver rinunciato al canonicato e liquidato il suo patrimonio dandolo ai poveri durante la terribile carestia del 1684. In quello stesso anno, i primi dodici Fratelli emisero con lui i voti annuali di obbedienza e di stabilità. Il 25 maggio 1684 fondò la Congregazione dei Fratelli delle scuole cristiane, e cominciò ad aprire scuole professionali, scuole domenicali e istituti per ragazzi di strada. Sotto la guida di Giovanni Battista aprono altre scuole e nel 1688 sono chiamati a insegnare a Parigi dove in un solo anno i loro allievi superano il migliaio. Poi cominciarono le battaglie, e tutto sembrò crollare. Il fondatore si trovò via via attaccato dall’alto clero di Parigi, da vari parroci e dall’autorità civile, dai cattolici integrali e dai giansenisti, abbandonato da gente che credeva fedele, e più tardi anche destituito dei suoi incarichi. Sono momenti per Giovanni Battista di isolamento penitenziale, di meditazione. Studia e si studia, ma resiste, con la sua mitezza irreducibile. Da Parigi dovrà portare la sua comunità nel paesino di Saint-Yon, presso Rouen (Francia). Però la semina continua a dare frutti: nacquero le scuole per adulti, le scuole per maestri, gli istituti d’istruzione nelle carceri, i collegi “di istruzione civile a pagamento” e i suoi libri, trattati e sillabari guidarono l’opera dei maestri. Giovanni Battista trascorse gli ultimi suoi anni nella preghiera e nella penitenza. Morì il 7 aprile 1719; patrono degli insegnanti ed educatori.
SANT’Oggi. Venerdì 7 aprile si celebra san Giovanni Battista de La Salle e sant’Ermanno Giuseppe di Colonia 7 aprile: sant’Ermanno Giuseppe di Colonia(Hermann Joseph von Steinfeld), nacque a Colonia (Germania) nel 1160 circa, da nobili genitori, ma poveri: il padre era Lotario, conte di Meer e sua madre santa Ildegonda. Dimostrò fin dalla infanzia si distinse per la devozione verso la Madre di Dio. All’età di 12 anni entrò nell’abbazia premonstratense dei Canonici Regolari di Steinfeld, poiché era troppo giovane per essere accettato nell’Ordine, fu inviato a fare i suoi studi nel monastero di Mariengaarde (Olanda), fondato da san Federico di Hallum. Al suo ritorno, a Steinfeld, fece i suoi voti e prese l’abito. Come novizio, gli fu affidato inizialmente il servizio del refettorio e poi della sacrestia. Dopo la sua ordinazione, in un anno indeterminato, Ermanno a volte fu inviato a svolgere attività pastorali nei monasteri delle religiose cistercensi e premostratensi della sua regione. Verso la fine della sua vita, aveva sotto il suo incarico il benessere spirituale delle monache cistercensi a Hoven, nei pressi di Zülpich, che serviva come cappellano. Infine, nel 1241, in Quaresima, essendo andato a esercitare il suo ministero a Hoven (Germania), assalito dalla febbre alcuni giorni prima di Pasqua, rese l’anima a Dio il giovedì entro l’ottava. Morì il 7 aprile 1241.