Lo scrittore spagnolo Manuel Vilas arriva a Napoli il 29 e 30 settembre 2022 per due incontri promossi dall’Instituto Cervantes e da Campania Libri Festival.

Giovedì 29 settembre alle 17.30, presso la sede napoletana dell’Instituto Cervantes (Via Chiatamone, 6G) si terrà il primo dei due incontri realizzato nell’ambito dell’undicesima edizione del corso di traduzione letteraria per l’editoria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. L’incontro, dal titolo “Babele: paesi, lingue, libri” sarà introdotto dalla direttrice dell’Instituto Cervantes di Napoli, Ana Navarro Ortega e moderato dagli ispanisti Augusto Guarino e Marco Ottaiano (Università L’Orientale). Si potrà seguire, ad accesso gratuito, sia in presenza (per gli studenti del corso) che in streaming sulla piattaforma Zoom (richiedendo il link d’accesso a cultnap@cervantes.es).

Venerdì 30 settembre alle ore 16, presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli (P.zza Plebiscito, 1), invece, Manuel Vilas parteciperà alla prima edizione di Campania Libri – Festival della lettura e dell’ascolto. Lo scrittore spagnolo dialogherà con Valerio Rocco Lozano, nell’incontro dal titolo Un Dio detestabile e dalla cui noia è sorta l’odissea dell’uomo”, organizzato da Campania Libri Festival in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli ed il Círculo de Bellas Artes di Madrid.

L’accesso all’incontro è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito Eventbrite.

 Scrittore, poeta e narratore classe 1962, Manuel Vilas è uno degli autori spagnoli più amati dal pubblico iberico e dalla stampa specializzata. Originario di Barbastro, si divide tra Madrid e Iowa City, collaborando regolarmente con varie testate.

Ha pubblicato raccolte di poesie e romanzi, tra cui “España”, indicato dalla rivista Quimera come uno dei dieci romanzi in lingua spagnola più importanti del primo decennio del secolo. La sua opera è presente nelle principali antologie spagnole di poesia e narrativa. “In ­tutto c’è stata bellezza” (Guanda 2019), tradotto in oltre venti lingue, è stato il primo libro pubblicato in Italia, dopo aver riscosso grande successo in patria, con dodici edizioni in un anno. El País e El Mundo lo hanno eletto miglior libro del 2018. Nel 2020 Guanda ha pubblicato il romanzo “La gioia, all’improvviso” – finalista al Premio Planeta 2019 in Spagna e al premio Jean Monnet di letteratura europea in Francia – e nel 2021 la raccolta poetica “Amor”. Il suo ultimo romanzo “I baci”, sempre per Guanda, racconta di un amore romantico e carnale.

La letteratura di Vilas ha un forte sapore autobiografico. Storie accadute a un io ordinario, a tratti dimesso, che filtrate dalla sua sapiente scrittura perdono ogni opacità. Il lettore le vive come proprie e intrasferibili, quando in realtà gli sono appena state trasferite dallo stile dellautore.