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Una delegazione di docenti, educatori e studenti, con il Rettore Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, ha partecipato nei giorni 6-8 maggio al Convegno Nazionale dei Licei Classici Europei, patrocinato dall’ ANIES (Associazione Nazionale Istituti Educativi Statali), presso lo storico Convitto Nazionale Statale “Francesco Cicognini” di Prato, un evento di rilievo nazionale, che ha visto il coinvolgimento di tutti i Convitti del Paese. Si è trattato di un momento di riflessione accademica e istituzionale sulle radici del percorso e sull’ impatto nel sistema educativo italiano. Al Convitto di Avellino è stata dedicata una sessione mattutina, il giorno 6 maggio, dal titolo “Trent’anni di Eccellenza: il Convitto Nazionale di Avellino celebra il Futuro”.
È stata una partecipazione vibrante e ricca di spunti quella della delegazione avellinese, che ha portato al centro del dibattito l’eccellenza del Liceo Classico Europeo, dimostrando come la tradizione classica possa fondersi armoniosamente con le sfide del futuro e dell’Intelligenza Artificiale.
Molto accorato l’intervento del Rettore, che ha palesato una profonda emozione nel prendere la parola in una sede storica, come il Convitto Cicognini, per raccontare un”avventura educativa’ che, quest’anno, taglia un traguardo prestigioso: non si tratta di celebrare una data, ma la riuscita di un’intuizione che, all’indomani del Trattato di Maastricht, ha trasformato la visione di scuola nel nostro Paese. Ha parlato della nuova sperimentazione “LCE 2023”, che è stata attuata quest’anno, che ha permesso di offrire un piano di studi più agile e vicino alle esigenze degli alunni. “Il Liceo Classico Europeo non è un’isola”-ha tenuto a sottolineare il Rettore- “ma un centro culturale pulsante per Avellino e per l’Irpinia, una terra fiera, un mosaico storico di popoli e culture, di cui i nostri ragazzi sono il frutto più bello, giovani che hanno voglia di resistere, ma soprattutto di innovare, perché non esiste un cittadino del mondo che non sia, prima di tutto, consapevole della propria storia”.
Una straordinaria opportunità di confronto è stata quella offerta dall’ANIES, che ha raccolto non pochi momenti emozionanti, come per esempio quello introdotto dalla Prof.ssa Cinzia Favorito, che ha presentato in modo dettagliato un laboratorio nato nella classe IV B Eu durante le ore di lezione di Religione Cattolica: un breve ma intenso sketch teatrale, nato durante un laboratorio di scrittura creativa. Lo sketch, interpretato dagli alunni della classe, Lorenzo Spirito, Soccorso Troisi, Modestino Valente, nasce da una riflessione profonda sul senso del Liceo Europeo. “Abbiamo lavorato insieme per trasformare i sogni in parole,” – ha spiegato la Docente- “lo sketch rappresenta il passaggio simbolico dal passato classico a un futuro complesso, in cui lo spirito critico, invocato dai docenti, diventa l’unica bussola per i giovani studenti”. Protagonisti sono Socrate, figura che concilia la filosofia antica con il sentire dei ragazzi, un alunno frequentante e un nuovo iscritto, una perfetta sintesi tra passato, presente e futuro: sulla scena un alunno seduto a terra, con un cellulare che illumina il volto, dei video scolastici scorrono mentre l’alunno ‘scrolla’ il cellulare; Socrate lo raggiunge, avvolto in un mantello e osserva sorpreso il dispositivo, chiedendosi con curiosità se il cellulare tra le mani possa emanare più luce di una mente pensante. Si tratta di un frammento di fuoco rubato da Prometeo? Questa la domanda, ovvia e ironica, del filosofo. L’alunno spiega che il cellulare ha trasformato il modo in cui viviamo, studiamo e costruiamo il nostro futuro! E intanto, sullo schermo del cellulare e del proiettore scorrono video, testimonianze, foto autentiche…. L’esperimento è partito da un brainstorming iniziale e si è sviluppato attraverso un’esperienza di scrittura collettiva, un esperimento di recitazione, un laboratorio sul linguaggio giovanile. L’obiettivo è stato trasformare il lavoro di aula in azione scenica, rendendo immediatamente fruibile da parte degli spettatori la vision del Liceo.
Il Convitto ha annunciato il lancio di un importante lavoro digitale che sarà pubblicato sul sito https://celebrailfuturo.it/ . Si tratta di una raccolta multimediale che aggrega poesie, disegni, video e testi prodotti dagli studenti, un progetto corale che permette a ogni alunno di modulare il proprio contributo creativo secondo le proprie inclinazioni, con l’obiettivo di raccontare l’esperienza dell’eccellenza educativa avellinese a una platea nazionale. In anteprima assoluta, è stato presentato il progetto del nuovo coro del Convitto, nato per celebrare il trentennale dell’Istituzione. Sotto la guida di una nuova docente di musica, la maestra Federica Pagliuca, e con il pieno sostegno del Rettore, è stato lanciato un concorso interno per la stesura del testo: è nato un inno, che è una sorta di “mosaico” composto dai pensieri di tutta la comunità scolastica, un simbolo di identità e appartenenza che unisce generazioni di studenti. Durante l’intervento dell’educatore Cesare Aldorasi è emerso con forza il ruolo del Liceo Europeo come “modello di eccellenza” nel sistema di istruzione italiano. Chiaro il messaggio del Rettore ai presenti: “Il futuro dell’Europa è nelle vostre mani…In una società sempre più complessa e dominata da nuove sfide, come l’Intelligenza Artificiale, il nostro compito è fornire gli strumenti per immaginare professioni che oggi non esistono ancora”.
Il Convitto rientra dall’esperienza di Prato con la consapevolezza di essere non solo una scuola di prestigio, ma un laboratorio di vita, dove la solidarietà, la consapevolezza e lo spirito critico formano i cittadini di domani.