Marta Cartabia al Premio Cimitile: una riflessione sui valori costituzionali a ottant’anni dalla nascita della Repubblica

Marta Cartabia al Premio Cimitile: una riflessione sui valori costituzionali a ottantanni dalla nascita della Repubblica

CIMITILE — Ottant’anni dopo il referendum istituzionale che segnò la nascita della Repubblica italiana e l’avvio del percorso costituente, il Premio Cimitile dedica uno dei suoi appuntamenti più significativi a una riflessione sui fondamenti della democrazia e sull’attualità della Costituzione. Lunedì 15 giugno, nello scenario del Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, la XXXI edizione della rassegna letteraria ha ospitato l’incontro dal titolo “Gli 80 anni della Repubblica e della Costituzione: referendum istituzionale, Assemblea Costituente, primo voto delle donne in Italia“, che ha visto protagonista la professoressa Marta Cartabia.

L’iniziativa si è sviluppata attorno alla presentazione del volume “Custodi della Democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico“, pubblicato da Egea Editori, nel quale l’ex presidente della Corte Costituzionale affronta il delicato rapporto tra istituzioni democratiche, giurisdizione e tutela dei principi costituzionali.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione del pubblico, confermando l’interesse suscitato da un tema di elevato profilo giuridico e istituzionale. Una presenza numerosa e attenta che ha accompagnato per l’intera durata della serata il confronto tra studiosi e rappresentanti delle istituzioni, trasformando un dibattito in un’occasione di riflessione sui valori fondanti della Repubblica.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Filomena Balletta, sindaco di Cimitile, del presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano, del presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio Elia Alaia, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola Arturo Rianna e dell’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Giustino Angelo Cutaia. Una presenza corale che ha confermato il valore dell’appuntamento quale momento di dialogo tra istituzioni e territorio.

Nel corso della serata sono intervenuti la professoressa Patrizia De Pasquale, ordinario di Diritto dell’Unione Europea all’Università Federico II di Napoli, il professor Umberto Ronga, ordinario di Diritto Costituzionale e Pubblico presso lo stesso ateneo, e la professoressa Marta Cartabia, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Bocconi di Milano, già prima donna presidente della Corte Costituzionale e già ministro della Giustizia. A coordinare il confronto è stato Ottavio Ragone, responsabile della redazione napoletana di la Repubblica.

L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire il significato della Carta costituzionale nel contesto contemporaneo, alla luce delle trasformazioni politiche, sociali e istituzionali che attraversano il Paese e l’Europa. Una riflessione che ha assunto particolare valore simbolico nel richiamare alcune delle tappe fondamentali della storia repubblicana italiana, dal referendum del 1946 all’elezione dell’Assemblea Costituente, fino alla conquista del diritto di voto da parte delle donne.

Nel corso dell’incontro, Marta Cartabia ha richiamato il ruolo essenziale della Corte Costituzionale nella tutela dell’equilibrio democratico e dei diritti fondamentali. «Le Corti costituzionali rappresentano uno dei presìdi più importanti delle democrazie contemporanee», ha osservato l’ex presidente della Consulta. «La loro funzione è garantire che i principi sanciti dalle Costituzioni continuino a orientare l’azione pubblica anche nei momenti di maggiore trasformazione e complessità».

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche l’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Giustino Angelo Cutaia: «Occasioni di confronto come questa contribuiscono a rafforzare la consapevolezza civica e a mantenere vivo il legame tra istituzioni e cittadinanza. Ricordare gli ottant’anni della Repubblica significa riflettere sul percorso democratico del Paese e sul patrimonio di valori che siamo chiamati a custodire e trasmettere alle nuove generazioni».

Il Complesso Basilicale Paleocristiano, come sede dell’evento, ha contribuito a rafforzarne il valore simbolico. Il sito archeologico e monumentale di Cimitile, da anni cuore delle attività del Premio, si conferma infatti uno spazio privilegiato di incontro tra memoria storica e riflessione sul presente, capace di accogliere personalità del mondo accademico, culturale e istituzionale in un contesto di straordinario fascino.

La serata ha così confermato come il confronto sui valori costituzionali non rappresenti soltanto un esercizio di memoria storica, ma una necessità attuale. A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, il messaggio emerso da Cimitile è quello di una democrazia che continua a richiedere attenzione, partecipazione e responsabilità collettiva. Un’eredità che, come ricordato dai relatori, non può essere considerata acquisita una volta per tutte, ma va custodita e rinnovata ogni giorno attraverso il dialogo e l’impegno civile.

Il programma completo del Premio Cimitile 2026 è disponibile al link:

https://www.fondazionepremiocimitile.it/programma-2026Marta Cartabia al Premio Cimitile: una riflessione sui valori costituzionali a ottantanni dalla nascita della RepubblicaMarta Cartabia al Premio Cimitile: una riflessione sui valori costituzionali a ottantanni dalla nascita della Repubblica