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NAPOLI – Una forte scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei nella serata di oggi, 31 luglio 2026, seminando paura tra la popolazione dell’area flegrea e dell’intera città di Napoli. Il sisma è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 19:46:43, ora italiana.
Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Sala Operativa dell’INGV – Osservatorio Vesuviano di Napoli, il terremoto ha raggiunto una magnitudo Md 4.7, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei e ipocentro a soli 3 chilometri di profondità. Le coordinate geografiche individuate sono 40.8315 di latitudine e 14.1402 di longitudine, confermando ancora una volta come gli eventi sismici dell’area siano estremamente superficiali e, proprio per questo, particolarmente avvertiti dalla popolazione.
La scossa avvertita in tutta l’area metropolitana
Il terremoto è stato percepito distintamente non solo nei comuni di Pozzuoli e Bacoli, ma anche nei quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta, fino al centro cittadino e in numerosi comuni della provincia. Molti cittadini hanno riferito di aver udito il caratteristico boato che spesso accompagna i terremoti legati al bradisismo, seguito da un violento movimento oscillatorio durato alcuni secondi.
In pochi istanti centinaia di persone hanno lasciato abitazioni, uffici e locali pubblici per raggiungere le strade e le piazze, mentre sui social network si sono moltiplicate testimonianze e immagini della paura vissuta durante la scossa.
La circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è stata temporaneamente sospesa a seguito della scossa di terremoto registrata nella serata di oggi nell’area di Napoli. Lo ha comunicato EAV, l’azienda del trasporto pubblico della Regione Campania che gestisce le linee ferroviarie flegree.
L’interruzione del servizio è stata disposta in via precauzionale per consentire ai tecnici di effettuare tutte le verifiche previste dai protocolli di sicurezza sulle infrastrutture ferroviarie. Solo al termine dei controlli e dopo l’accertamento dell’assenza di criticità la circolazione potrà riprendere regolarmente.
La scossa, avvertita distintamente in numerosi quartieri del capoluogo campano e in diversi comuni dell’area flegrea, ha spinto molti cittadini a lasciare le proprie abitazioni per precauzione. Contestualmente sono state segnalate interruzioni dell’energia elettrica in alcune zone della città, in particolare tra il centro, Chiaia e l’area occidentale.
La sospensione del traffico ferroviario rientra nelle procedure ordinarie adottate in caso di eventi sismici, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza dei passeggeri e del personale. EAV fornirà aggiornamenti sull’esito delle verifiche e sui tempi di ripristino del servizio attraverso i propri canali ufficiali.
Una delle scosse più forti degli ultimi anni
Con una magnitudo di 4.7, il terremoto rappresenta uno degli eventi sismici più significativi registrati negli ultimi anni nell’area dei Campi Flegrei. L’energia liberata e la ridotta profondità dell’ipocentro hanno amplificato la percezione del sisma, facendo tremare finestre, mobili e interi edifici anche a diversi chilometri dall’epicentro.
Numerose sono state le chiamate ai centralini di emergenza da parte di cittadini preoccupati, mentre le autorità hanno immediatamente attivato le procedure previste per il monitoraggio del territorio.
Controlli e verifiche
Subito dopo il terremoto sono state avviate verifiche da parte della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei tecnici competenti per accertare eventuali danni a edifici, infrastrutture e reti di trasporto.
Come avviene in occasione di eventi sismici di questa intensità, sono stati predisposti controlli sugli edifici pubblici, nelle scuole e lungo le principali arterie ferroviarie e stradali dell’area flegrea, mentre l’INGV continua a monitorare l’evoluzione della sequenza sismica per individuare eventuali repliche.
Il terremoto e il bradisismo
L’evento si inserisce nel contesto della crisi bradisismica che interessa i Campi Flegrei da diversi anni. Il bradisismo è un fenomeno geologico caratterizzato dal lento sollevamento e abbassamento del suolo, causato dalla pressione esercitata da gas e fluidi presenti nel sottosuolo della caldera vulcanica.
L’aumento della pressione provoca la fratturazione delle rocce, generando terremoti generalmente superficiali. Proprio questa limitata profondità rende le scosse molto più percepibili rispetto ad altri terremoti di analoga magnitudo.
Gli esperti ribadiscono che un terremoto, anche di magnitudo significativa come quello registrato oggi, non costituisce automaticamente il segnale di un’eruzione imminente. Tuttavia, ogni evento viene analizzato con estrema attenzione all’interno del sistema di monitoraggio permanente gestito dall’Osservatorio Vesuviano.
L’attenzione resta alta
La scossa di questa sera conferma come l’area dei Campi Flegrei rimanga una delle zone vulcaniche più monitorate al mondo. Migliaia di sensori controllano costantemente deformazioni del suolo, attività sismica, emissioni di gas e variazioni geochimiche, consentendo agli scienziati di seguire in tempo reale l’evoluzione del fenomeno.
Nelle prossime ore saranno fondamentali gli aggiornamenti dell’INGV e della Protezione Civile per verificare l’eventuale presenza di ulteriori scosse e fornire un quadro completo della situazione. Intanto, la popolazione resta con il fiato sospeso dopo un terremoto che, per intensità e percezione, entrerà tra gli eventi sismici più rilevanti della recente storia dei Campi Flegrei.