
![]()
AVELLA – Non una decisione definitiva, ma una sospensione cautelare in attesa del giudizio di merito. È questo il contenuto dell’ordinanza emessa dal Consiglio di Stato sulla controversia relativa all’installazione dell’antenna telefonica Iliad nei pressi del cimitero comunale di Avella.
L’ordinanza della Sezione Sesta del Consiglio di Stato, pubblicata l’8 maggio 2026, riguarda il ricorso in appello presentato dal Comune di Avella contro Iliad Italia S.p.A. per la riforma della sentenza del TAR Campania – Sezione staccata di Salerno – n. 654 del 30 marzo 2026.
Nel pomeriggio odierno la vicenda aveva suscitato forte attenzione in paese, soprattutto dopo la diffusione della notizia secondo cui il Consiglio di Stato avrebbe “bocciato il ricorso Iliad” sancendo definitivamente lo stop all’impianto. Una ricostruzione che aveva generato soddisfazione tra l’amministrazione comunale e il comitato di cittadini contrario all’installazione dell’antenna.
Dalla lettura dell’ordinanza emerge però un quadro giuridico più articolato. Il Consiglio di Stato, infatti, non si è ancora pronunciato sul merito della controversia, ma ha accolto esclusivamente l’istanza cautelare avanzata dal Comune di Avella.
Nel provvedimento i giudici amministrativi ritengono che la domanda cautelare del Comune sia assistita da “sufficiente fumus boni iuris”, osservando che il termine di decadenza previsto dall’articolo 44, comma 11, del decreto legislativo n. 259 del 2003 “potrebbe essere decorso”.
Il Collegio precisa inoltre che, nella fase cautelare, prevale l’interesse dell’amministrazione comunale a mantenere la “res adhuc integra”, cioè lo stato dei luoghi invariato fino alla definizione del giudizio.
Per questo motivo il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione dell’esecutività della sentenza del TAR favorevole a Iliad, lasciando temporaneamente fermi i lavori relativi all’impianto.
La controversia resta quindi aperta. La stessa ordinanza fissa infatti l’udienza pubblica del 29 ottobre 2026 per la trattazione del merito, momento nel quale i giudici amministrativi dovranno pronunciarsi in via definitiva sulla legittimità dell’installazione dell’antenna.
Sul piano politico e cittadino, la decisione cautelare è stata comunque accolta positivamente dal Comune e dal comitato dei residenti che da settimane contestano il progetto, ritenendo l’area scelta troppo vicina al centro abitato e al cimitero comunale.
L’esito finale della vicenda sarà dunque affidato alla sentenza di merito attesa per l’autunno prossimo.