
![]()
Una gara che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza oggi è realtà. In Cina, a Pechino, si è disputata la “Beijing E-Town Humanoid Robot Half-Marathon”, una mezza maratona di 21 chilometri aperta sia agli esseri umani che ai robot umanoidi.
L’evento ha richiamato oltre 10mila partecipanti in carne e ossa e più di 300 automi provenienti da circa cento team, anche internazionali. Due le categorie previste: robot a navigazione autonoma e robot controllati da remoto, su un percorso progettato per garantire sicurezza e fluidità, con partenze scaglionate per evitare contatti.
A prendersi la scena è stato il robot “Lightning”, capace di completare la distanza in 50 minuti e 26 secondi. Una prestazione impressionante, che rappresenta un salto tecnologico enorme rispetto alla prima edizione del 2025, quando solo pochi robot riuscirono a tagliare il traguardo entro il tempo limite.
La gara si è sviluppata tra strade cittadine, parchi e tratti urbani, in un mix tra sport e innovazione. Non sono mancati però gli imprevisti: uno degli automi è stato fermato durante la corsa a causa di un malfunzionamento, tanto da essere portato via “in barella”, in una scena che ha fatto il giro del mondo.
Più che una semplice competizione, l’evento rappresenta un banco di prova per il futuro della robotica applicata al movimento umano. La distanza tra uomo e macchina si riduce sempre di più, aprendo scenari che fino a ieri appartenevano solo alla fantascienza.