Avellino, al Museo Irpino la mostra fotografica su Michele De Angelis: viaggio nella trasformazione urbana di Salerno

Avellino, al Museo Irpino la mostra fotografica su Michele De Angelis: viaggio nella trasformazione urbana di Salerno

Un tuffo nella memoria storica per comprendere le trasformazioni urbanistiche e sociali del territorio: sarà inaugurata venerdì 17 aprile 2026 alle ore 17:30 presso il Museo Irpino, nel Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino, la mostra fotografica “L’archivio fotografico di Michele De Angelis, Salerno 1900-1939. Immagini di una trasformazione urbana”.

L’iniziativa rientra nella rassegna “Portfolio – Fotografia d’autore” ed è promossa dalla Provincia di Avellino, dal Museo Irpino e dal MuDiF – Museo Didattico della Fotografia, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania.

La mostra propone un percorso espositivo articolato in tre sezioni – “Le radici della città”, “Il mare e la città”, “La città si trasforma” – e presenta circa 60 fotografie selezionate da un fondo molto più ampio composto da oltre 2.000 immagini. Un patrimonio di grande valore storico, capace di documentare in maniera concreta l’evoluzione urbana di Salerno tra la fine dell’Ottocento e il 1939.

Protagonista dell’esposizione è Michele De Angelis, ingegnere e fotografo per passione, figura poliedrica che ha contribuito in maniera significativa alla costruzione della Salerno moderna. Tra le sue opere principali si ricordano il lungomare, il liceo “Torquato Tasso”, i Magazzini Generali al Molo Manfredi e diversi edifici scolastici.

Attraverso i suoi scatti, De Angelis racconta non solo i cambiamenti architettonici e urbanistici, ma anche la vita quotidiana della città: dai bambini che giocano ai lustrascarpe, fino ai momenti di socialità lungo il mare. Un racconto visivo che unisce tecnica, sensibilità artistica e attenzione per il contesto storico.

L’archivio fotografico, donato dagli eredi dell’ingegnere – in particolare Lucia ed Emilia De Angelis ed Emilia Alfinito – è stato restaurato e catalogato grazie a progetti sostenuti dalla Regione Campania e dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica.

La mostra sarà visitabile fino al 16 maggio 2026, dal martedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Un’occasione preziosa per riscoprire il passato e riflettere sul presente, attraverso immagini che raccontano la trasformazione di una città e, più in generale, di un territorio.