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Ci sono luoghi che non gridano, ma sussurrano.
Paesi che sembrano dimenticati, ma che in realtà custodiscono una memoria viva, fatta di passi lenti, porte socchiuse, sguardi che resistono al tempo. Na Terra Sola nasce proprio da qui: da una terra che appare sola, ma che in verità è abitata da un’umanità silenziosa e tenace.
La poesia di Nando Silvestri è un viaggio emotivo nel cuore dell’abbandono e, allo stesso tempo, un inno alla resilienza. Un componimento che racconta la malinconia dei luoghi che si svuotano, ma soprattutto la forza di chi sceglie di rimanere, di custodire le radici, di spendersi ogni giorno per tenere viva la propria terra.
Il testo si muove tra immagini sospese, ricordi, voci che sembrano provenire dalle pietre e dal vento, dando forma a una narrazione poetica intensa, autentica, profondamente mediterranea. È una poesia che non osserva da lontano, ma che entra nei vicoli, nelle case chiuse, nei campi lasciati a riposo, restituendo dignità a ciò che resta.
Ad arricchire questo racconto c’è la presenza straordinaria del Maestro Tony Esposito, Special Guest del progetto, che ha concesso l’utilizzo di una sequenza del suo iconico assolo di percussioni come sottofondo sonoro del componimento. Il suo ritmo non accompagna soltanto le parole: le attraversa, le sostiene, le rende battito, trasformando la poesia in un’esperienza sensoriale che unisce suono e visione.
Un ringraziamento particolare va al musicista Vincenzo Scrimieri della Sciò Live Band, per aver mediato il contatto con Tony Esposito e aver reso possibile questo incontro artistico che unisce poesia e musica in un’unica vibrazione emotiva.
Na Terra Sola è una dedica a chi resta.
A chi coltiva futuro nella terra che altri hanno lasciato.
A chi crede che anche nel silenzio possano nascere nuovi canti.
È una poesia che non racconta solo un luogo, ma una scelta.
La scelta di resistere.
La scelta di amare.
La scelta di restare.