Provincia di Avellino: È corsa a quattro per Palazzo Caracciolo Buonopane anticipa il Tar e indice le elezioni. Sfida aperta con Palmieri, Santoli e Spagnuolo.

Provincia di Avellino: È corsa a quattro per Palazzo Caracciolo Buonopane anticipa il Tar e indice le elezioni. Sfida aperta con Palmieri, Santoli e Spagnuolo.

AVELLINO – Il quadro politico irpino si incendia improvvisamente. Con una mossa a sorpresa, il Presidente uscente Rino Buonopane ha annunciato l’indizione delle elezioni per la guida della Provincia di Avellino, anticipando di fatto la pronuncia del Tar e rimescolando le carte sul tavolo delle coalizioni.
La decisione di Buonopane non è solo tecnica, ma profondamente politica: votando in questa finestra temporale, con ogni probabilità, i consiglieri comunali di Avellino e Ariano Irpino non faranno parte del corpo elettorale (essendo i comuni prossimi al voto o in regimi di transizione). Questo cambio della platea dei grandi elettori — sindaci e consiglieri della provincia — sembra favorire la riconquista di Palazzo Caracciolo da parte del presidente uscente, ma la partita resta apertissima.

Gli Schieramenti in Campo

La competizione vede attualmente quattro protagonisti pronti a contendersi la fascia blu:
Candidato
Ruolo
Sostegno Politico
Rino Buonopane
Presidente uscente
Sinistra, Area Schlein (PD), M5S, Partito Socialista
Beniamino Palmieri
Sindaco di Montemarano
PD (area moderata), Casa Riformista (Alaia)
Gerardo Santoli
Sindaco di S. Stefano del Sole
Amministratori civici, parte del Centrodestra
Paolo Spagnuolo
Sindaco di Atripalda
Forza Italia
Esporta in Fogli

Analisi della Sfida

  • La frattura nel PD: Il Partito Democratico si presenta diviso. Se da un lato l’area che fa capo alla segreteria Schlein e i movimenti di sinistra puntano sulla continuità di Buonopane, dall’altro i riformisti e l’area che fa riferimento a Enzo Alaia puntano tutto su Beniamino Palmieri, segnando una spaccatura interna che peserà sul voto ponderato.
  • L’incognita Civica: Gerardo Santoli, già consigliere provinciale ed esperto conoscitore della macchina amministrativa, si pone come l’alternativa per quel vasto bacino di amministratori locali civici che non si riconoscono nelle logiche di partito e cercano una figura di mediazione, godendo anche di sponde nel centrodestra.
  • Il Centrodestra e Forza Italia: Gli azzurri rompono gli indugi puntando sul sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo. La sua candidatura punta a compattare l’area moderata e a intercettare il malcontento verso le passate gestioni, rendendo l’esito finale quanto mai incerto.

Verso il Voto

La mossa di Buonopane ha spiazzato molti, ma ha anche il merito di aver chiarito le posizioni. Senza il peso dei consiglieri del capoluogo, la battaglia si sposta interamente sui territori e sui piccoli comuni, dove la capacità di tessere reti civiche farà la differenza. Palazzo Caracciolo si prepara a una delle sfide più frammentate e imprevedibili degli ultimi anni.
Trattandosi di elezioni provinciali (di secondo livello), è fondamentale fare una distinzione tecnica: non esistono sondaggi d’opinione pubblici rivolti ai cittadini, poiché a votare non sono gli elettori comuni, ma solo i Sindaci e i Consiglieri comunali in carica.
Tuttavia, sulla base del meccanismo del voto ponderato (dove il voto di un amministratore di un comune grande vale più di quello di un comune piccolo) e delle ultime proiezioni interne ai partiti aggiornate ad aprile 2026, ecco il quadro della situazione:

1. Il Peso delle Fasce (Voto Ponderato)

Il vero “sondaggio” si gioca sulla distribuzione dei delegati. L’esclusione dei consiglieri di Avellino e Ariano Irpino (che appartengono alle fasce di peso maggiore) sposta l’ago della bilancia verso i medi e piccoli comuni.
  • Rino Buonopane: Parte con un vantaggio strutturale nei comuni della Fascia B e C, dove l’asse M5S-Sinistra e l’area Schlein del PD hanno una rete capillare di amministratori fedeli.
  • Beniamino Palmieri: Forte del sostegno di Enzo Alaia (Italia Viva/Casa Riformista), controlla ampi pacchetti di voti nell’Alta Irpinia e nelle aree dove i “moderati” del PD sono storicamente radicati.

2. Le Proiezioni di Palazzo Caracciolo

Secondo i “bookmaker” della politica irpina, la situazione attuale vede:
  • Testa a testa Buonopane-Palmieri: La spaccatura del PD rende impossibile per entrambi una vittoria schiacciante al primo conteggio teorico. Molto dipenderà da quanti sindaci “civici” decideranno di seguire la linea di via De Conciliis (PD) o quella del quartier generale di Alaia.
  • Il fattore Santoli: Gerardo Santoli è la vera incognita. Viene accreditato di una forte capacità di penetrazione trasversale. Se dovesse drenare voti al centrodestra di Spagnuolo e ai civici delusi dal PD, potrebbe diventare l’ago della bilancia per eventuali accordi dell’ultimo minuto.
  • Paolo Spagnuolo: La sua candidatura è solida nella zona del comprensorio atripaldese e tra gli amministratori vicini a Forza Italia, ma soffre la frammentazione del centrodestra, con una parte dell’area che sembra guardare con interesse a Santoli.

3. I punti critici del “sentiment” tra gli amministratori

Le interviste raccolte tra i corridoi dei comuni evidenziano tre temi che sposteranno i voti:
  1. Gestione Idrica e Rifiuti: Gli amministratori voteranno chi garantisce maggiore autonomia ai territori.
  2. Pnrr: La capacità di Palazzo Caracciolo di assistere i piccoli comuni nella messa a terra dei progetti.
  3. Anticipo elettorale: Alcuni amministratori hanno accolto con freddezza la mossa di Buonopane di anticipare il voto, considerandola una manovra puramente tattica.
In sintesi: Al momento non c’è un favorito assoluto. La vittoria si giocherà su poche decine di voti ponderati.