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I Consiglieri comunali di minoranza di Progresso Civico sulle gravi dichiarazioni del Sindaco di Tufino I Consiglieri comunali di minoranza del gruppo Progresso Civico esprimono la propria ferma e indignata presa di distanza dalle dichiarazioni rese dal Sindaco di Tufino durante il Consiglio comunale del 5 giugno 2026, quando ha affermato che le richieste effettuate dalla minoranza «aprono dei riflettori, Commissione d’accesso, non lo so cosa deve succedere o può succedere». Tali parole, pronunciate dal massimo rappresentante istituzionale del Comune, sono gravissime, inappropriate e istituzionalmente irresponsabili, poiché evocano l’ipotesi di una Commissione d’accesso — strumento che il Prefetto dispone esclusivamente per verificare la presenza di gravi fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata.
Il gruppo Progresso Civico ribadisce con assoluta chiarezza e senza possibilità di equivoci che:
• non ha mai presentato denunce alla Pubblica Autorità relative a infiltrazioni criminali;
• non ha mai segnalato né suggerito l’esistenza di fenomeni riconducibili alla criminalità organizzata;
• ha sempre esercitato le proprie prerogative consiliari nel pieno rispetto della legge, della trasparenza e del ruolo istituzionale.
L’evocazione, da parte del Sindaco, di scenari che richiamano l’intervento di una Commissione d’accesso è un atto gravemente lesivo dell’immagine del Comune di Tufino, dei suoi cittadini e delle istituzioni locali.
Se il Sindaco è in possesso di informazioni che riguardano materie di esclusiva competenza delle Autorità preposte, ha il dovere istituzionale di riferirle immediatamente nelle sedi competenti e di chiarire pubblicamente quali fatti concreti giustifichino le sue affermazioni.
Diversamente, tali dichiarazioni appaiono come un tentativo inaccettabile di gettare ombre sulla minoranza consiliare e sull’intera comunità, alimentando sospetti privi di fondamento e minando la credibilità delle istituzioni.
Il gruppo Progresso Civico respinge con forza ogni tentativo di delegittimazione e continuerà a svolgere il proprio ruolo con rigore, responsabilità e rispetto delle norme, chiedendo che altrettanto faccia chi ricopre la più alta carica amministrativa del Comune.
COMUNICATO STAMPA