Replica al sindaco di Tufino sulla vicenda PUC: “Nessuna diffamazione, ma fatti già entrati nel dibattito pubblico”

Replica al sindaco di Tufino sulla vicenda PUC: “Nessuna diffamazione, ma fatti già entrati nel dibattito pubblico”

Riceviamo e pubblichiamo la replica a firma dell’ing. Francesco Caruso relativa all’articolo riguardante le dichiarazioni del sindaco di Tufino, Michele Arvonio, sull’ipotesi di azioni legali in merito ai manifesti affissi nei giorni scorsi ad Avella sul tema del PUC.

“Al Sig. Sindaco Michele Arvonio, comprendiamo il suo disappunto,  ma è opportuno ristabilire quella che riteniamo essere la corretta ricostruzione dei fatti senza trasformare il confronto politico in una polemica strumentale.”

Il tema centrale del nostro manifesto riguarda il PUC del Comune di Avella. Il riferimento al Comune di Tufino nasce esclusivamente da fatti e notizie già entrati nel dibattito pubblico e riportati dagli organi di stampa.

Nel seguente articolo pubblicato da Binews dal titolo ‘Tufino. Nulla di fatto per l’approvazione del PUC’, viene infatti riportato:

– che il Consiglio Comunale non è riuscito ad approvare il piano urbanistico;
– che una seduta è andata deserta per assenza di consiglieri;
– che, secondo quanto dichiarato dalla consigliera Francesca Santaniello, quasi metà del Consiglio Comunale risulterebbe incompatibile a partecipare al voto sul PUC;
– che la stessa consigliera ha parlato pubblicamente della necessità di garantire trasparenza e correttezza amministrativa;
– che sarebbero stati sollevati dubbi sulla legittimità della votazione del PUC ‘a zone’, definita come una scelta ‘esclusivamente politica’;
– e soprattutto che la consigliera Santaniello abbia dichiarato testualmente: ‘Sarebbe ora che la politica pensasse davvero al bene del paese e non a quello personale o familiare’.

Non si tratta quindi di parole inventate o costruite artificiosamente, ma di affermazioni pubbliche già entrate nel dibattito politico del territorio.

Per questo respingiamo il tentativo di rappresentare il nostro manifesto come un attacco gratuito o diffamatorio. La politica ha il dovere di affrontare temi delicati come urbanistica, conflitti di interesse e trasparenza amministrativa, soprattutto quando riguardano strumenti che incidono per decenni sul territorio e sul patrimonio dei cittadini.

Quanto alla paventata querela, la accogliamo con assoluta serenità. Anzi, auspichiamo che ciò avvenga, in modo tale da poter aprire un confronto nelle sedi competenti, avendo finalmente la possibilità di verificare nei dettagli l’atto urbanistico di che trattasi, le procedure adottate, le eventuali incompatibilità e ogni aspetto amministrativo connesso”.

Ing. Francesco Caruso