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“La neo Assessora regionale con delega alle Pari Opportunità è stata nominata pur in presenza di un conflitto di interessi molto chiaro. Risulta infatti ancora presente nell’organigramma legale dei Centri Antiviolenza accreditati in Regione Campania gestiti dall’associazione Differenza Donna, con cui l’assessore collabora da oltre 10 anni”. Lo dichiara Michela Rostan consigliere regionale della Lega e componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio.
“L’intero mondo della violenza di genere e della tutela della donna, e più in generale le pari opportunità – prosegue Rostan – è composto di una realtà fatta di oltre cinquanta tra enti del terzo settore e cooperative sociali, che esprimono tutta la preoccupazione derivante da tale scelta, sulla portata e sulle implicazioni del lavoro delicato finora svolto nella gestione dei Centri Antiviolenza (CAV) e di questa difficile materia. “Differenza Donna” gestisce a sua volta alcuni dei centri antiviolenza in Campania, tra cui Leucosia a Salerno e Aretusa nel Vallo di Diano. Non sfuggirà a nessuno che l’assessorato alle pari opportunità governi i processi e le decisioni riguardanti le risorse economiche pubbliche afferenti a tali realtà. Le pari opportunità servono per escludere qualsiasi privilegio e garantire imparzialità”.
“In un ambito così delicato – conclude Rostan – l’assenza di conflitti di interesse deve essere non solo praticata, ma anche chiaramente percepita. Il fatto che l’Assessora rappresenti un singolo soggetto e nel contempo governi l’intero settore configura un evidente conflitto politico ed etico. Quanto evidenziato prescinde da ogni valutazione politica e di merito sulla sostanziale assenza di requisiti ed esperienza per gestire le ulteriori e complesse deleghe conferite alla medesima neonominata assessora, all’ambiente e alle politiche abitative. Si richiede un intervento immediato del Presidente Fico per garantire trasparenza e imparzialità nella gestione delle politiche regionali”.