QUADRELLE ELEZIONI 2026: DOVE SOFFIA IL VENTO DELLA STORIA NELL’ERA DEL CAMBIAMENTO?

QUADRELLE ELEZIONI 2026: DOVE SOFFIA IL VENTO DELLA STORIA NELL’ERA DEL CAMBIAMENTO?

Chiusa la fase della predisposizione delle due liste (ovvero “Quadrelle Civica” e “Quadrelle Futura”) e della presentazione delle candidature, inizia il tempo dei comizi elettorali veri e propri, che si spera abbiano al centro i problemi del piccolo comune e una loro possibile soluzione.

Il paese oggi sta vivendo un momento molto critico, di profondo disagio sociale e culturale, in cui non ci sono credibili punti di riferimento in grado di tirarlo fuori dalle secche di un degrado territoriale enorme, ma spiacevole a dirsi. Infatti, Quadrelle è un paesino che potrebbe offrire tanto di più in termini di sviluppo e crescita sostenibile.

Ecco perché una nuova classe amministrativa, giovane e competente, non può non possedere una reale visione e un’oculata programmazione, operando per il bene del paese e per il bene pubblico, pianificando celermente obiettivi relativi a strutture, infrastrutture e servizi oggi assenti.

È necessario superare rapidamente, e senza indugi, una situazione di immobilismo complessivo tramite azioni mirate di buona amministrazione della piccola comunità. A tal proposito, ci sia consentito avanzare tre prime aspirazioni ai programmi elettorali dei due schieramenti.

  1. È possibile costruire un paese che abbia a cuore la memoria delle proprie radici, che sappia conservare il ricordo della sua identità storica, rinnovando nelle generazioni più giovani la predilezione per il proprio passato. Un paese dove il futuro possa essere edificato in continuità con la storia migliore della comunità: quella di cittadini e politici preparati e lungimiranti, di giovani liberi dai condizionamenti e dalle logiche clientelari, ma amanti della partecipazione, della trasparenza e della correttezza amministrativa.
  2. È possibile aspirare ad avere un’amministrazione che si faccia carico dei problemi degli ultimi e degli emarginati, degli anziani e dei bambini, delle persone senza lavoro e senza casa, dei poveri e degli “invisibili”. Un paese che lotti contro l’inquinamento e l’avvelenamento dei cittadini.
  3. È possibile ambire a un paesino bello, ricco di fantasia, di coraggio e di spirito di servizio, un territorio senza confini e senza periferie, che riesca a essere esempio e guida per l’intero mandamento baianese. Uno spazio vivo dove prevalga l’intelligenza sull’ignoranza, la mitezza sulla prepotenza, la solidarietà e l’altruismo sulla prevaricazione. Ovvero una comunità aperta ed erudita, capace finalmente di apprezzare e valorizzare le proprie bellezze, attrattive e tesori naturali.

Questi ed altri punti saranno oggetto anche delle nostre prossime riflessioni, perché pensiamo che Quadrelle sembri essersi ritratta in una posizione quasi difensiva, abbandonando ogni improduttiva nostalgia e ogni banale sradicamento sociale, culturale e ambientale. In questo contesto nuovi protagonisti si affacciano sulla scena della storia locale e a questo “puzzle” ampio e imprevedibile, pieno di problematiche ma anche di opportunità, non ci si può sottrarre.

Quadrelle, 26 aprile 2026

Dott. Filomeno Caruso
Prof. Andrea Canonico