Sperone: Stefanina Vetrano, a 85 anni in campo per difendere il nocciolo

Sperone: Stefanina Vetrano, a 85 anni in campo per difendere il nocciolo

A 85 anni, con la determinazione di chi non accetta l’idea dell’abbandono, Stefanina Vetrano, presidente onorario del Comitato a difesa del nocciolo con sede a Sperone, sceglie di tornare nei campi. Non per nostalgia, ma per lanciare un messaggio chiaro: il futuro della corilicoltura passa dai giovani e dalla continuità di una tradizione che per decenni ha garantito reddito e dignità a intere famiglie del territorio.

La sua presenza fisica tra i filari assume il valore di un gesto simbolico, ma al tempo stesso concreto. Un invito alle nuove generazioni a non rinunciare a un settore che ha rappresentato una delle colonne portanti dell’economia agricola locale e che oggi rischia di essere travolto da difficoltà strutturali, calo dei prezzi e disinteresse crescente.

Accanto a lei, in questa iniziativa, non manca il sostegno del portavoce del Comitato, Salvatore Alaia, e del segretario Pellegrino Giaglione, che ribadiscono l’importanza di un’azione collettiva capace di unire esperienza, impegno civico e visione.

Parallelamente, il lavoro del Comitato prosegue anche sul piano istituzionale e scientifico. Il presidente Biagio Estatico continua infatti a tessere relazioni con il mondo della ricerca, convinto che il rilancio del comparto passi anche dall’innovazione e dal supporto accademico. In questa direzione si inserisce il dialogo avviato con Giuseppe Celano, responsabile del corso di laurea in Agraria presso l’Università di Fisciano, con l’obiettivo di coniugare tradizione agricola e nuove competenze scientifiche.

In un tempo segnato dall’abbandono delle campagne, la scelta di Stefanina Vetrano rompe la narrazione rassegnata. Il suo è un appello silenzioso ma potente: senza memoria, lavoro e passaggio di testimone, nessuna comunità può immaginare il proprio futuro.