NAPOLI. Lunedì 21 novembre 2016. Celebrazione della “Virgo Fidelis”, del “75° Anniversario della Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”.

NAPOLI. Lunedì 21 novembre 2016. Celebrazione della “Virgo Fidelis”, del “75° Anniversario della Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”.

Questa mattina, a Napoli, nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato la sua Patrona, “Maria Virgo Fidelis”, il “75° Anniversario della Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”.
Alla Santa Messa, officiata da S.E.R. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, è intervenuto il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, il quale, al termine della funzione religiosa, ha ricordato l’eroico fatto d’armi avvenuto il 21 novembre 1941, nel corso della seconda guerra mondiale, sulla sella di Culqualber, in Africa orientale, dove un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò per impedire l’avanzata nemica, cadendo sul campo dell’onore per rispettare le consegne, fedele al giuramento prestato e degno delle tradizioni dell’Arma.
Per quell’eroica azione la Bandiera dell’Arma fu insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare e, l’11 novembre del 1949, Sua Santità Pio XII, profondamente colpito dal valore e dalla fedeltà dimostrata da quei Carabinieri, decise di  proclamare “Maria Virgo Fidelis” Celeste Patrona dell’Arma, fissandone la data della celebrazione proprio il 21 novembre.
La cerimonia, a cui hanno partecipato numerose Autorità civili e militari, una folta rappresentanza di Carabinieri della Legione Campania, del Comando Provinciale di Napoli, del 10° Reggimento “Campania” e dei Reparti Speciali, personale degli organi di rappresentanza militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo nonché militari liberi dal servizio unitamente a propri familiari, si è conclusa con la celebrazione della “Giornata dell’Orfano”, durante la quale sono stati premiati otto giovani orfani, residenti in Campania, particolarmente distintisi negli studi, assistiti dall’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, ente morale che, dal 1948, grazie al contributo volontario di tutti i Carabinieri, sostiene negli studi e nella crescita gli orfani dei militari dell’Arma mediante l’elargizione di adeguati sussidi nel corso dell’intero ciclo di istruzione, fino al conseguimento della laurea.