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Un nuovo episodio di norovirus riporta l’attenzione sui rischi sanitari legati ai viaggi in crociera. La nave Rotterdam della compagnia Holland America Line è stata interessata da un focolaio di gastroenterite virale durante una traversata iniziata il 28 dicembre dalla Florida e conclusasi il 9 gennaio. Secondo i dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), i casi complessivi sono stati 94: 85 passeggeri su circa 2.600 presenti a bordo e 9 membri dell’equipaggio.
La compagnia ha immediatamente attivato i protocolli di sicurezza sanitaria, intensificando le operazioni di sanificazione, isolando le persone con sintomi e monitorando costantemente l’evoluzione della situazione per limitare ulteriori contagi.
Cos’è il Norovirus e come si manifesta
Il norovirus è uno dei principali responsabili delle gastroenteriti acute a livello globale. Si tratta di un virus estremamente contagioso, capace di diffondersi rapidamente soprattutto in ambienti chiusi e affollati. Dopo un’incubazione che varia tra le 12 e le 48 ore, l’infezione si manifesta con vomito improvviso, diarrea acquosa, nausea, crampi addominali, mal di testa e, talvolta, febbre lieve e senso di spossatezza.
Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso breve e si risolve spontaneamente nell’arco di 24-72 ore. Tuttavia, la disidratazione rappresenta la complicanza più frequente, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti fragili, rendendo necessaria un’attenta sorveglianza clinica.
Perché le crociere sono ambienti a rischio
Le navi da crociera costituiscono un contesto ideale per la diffusione del norovirus. La vita comunitaria, la condivisione di spazi comuni, ristoranti, servizi igienici e superfici ad alto contatto favoriscono la trasmissione del virus, che avviene principalmente per via oro-fecale. Il contagio può verificarsi attraverso il contatto diretto con una persona infetta, superfici contaminate o alimenti e acqua non adeguatamente trattati.
A rendere il norovirus particolarmente insidioso è anche la sua elevata resistenza ambientale: può sopravvivere a lungo su maniglie, corrimano e tavoli ed è poco sensibile a molti disinfettanti comuni, inclusi diversi prodotti a base alcolica.
Gestione e prevenzione
Non esistendo terapie specifiche o antibiotici efficaci contro il norovirus, il trattamento è di tipo sintomatico e di supporto, con particolare attenzione all’idratazione. Le strategie più efficaci per il contenimento dei focolai restano l’isolamento tempestivo dei casi sospetti e la sanificazione accurata degli ambienti, preferibilmente con detergenti a base di cloro.
Gli esperti sottolineano inoltre che la carica virale può rimanere elevata anche dopo la scomparsa dei sintomi, motivo per cui è fondamentale mantenere rigide norme igieniche anche nella fase di convalescenza.
L’episodio della Rotterdam conferma come la prevenzione resti l’arma principale contro il norovirus: lavaggio frequente delle mani, attenzione nella manipolazione degli alimenti e pulizia costante delle superfici sono misure essenziali, soprattutto in contesti ad alta densità di persone come le crociere.