Allarme Norovirus in crociera: 94 passeggeri colpiti. Sulla nave Rotterdam scattano le misure sanitarie

Allarme Norovirus in crociera: 94 passeggeri colpiti. Sulla nave Rotterdam scattano le misure sanitarie

Un nuovo episodio di norovirus riporta l’attenzione sui rischi sanitari legati ai viaggi in crociera. La nave Rotterdam della compagnia Holland America Line è stata interessata da un focolaio di gastroenterite virale durante una traversata iniziata il 28 dicembre dalla Florida e conclusasi il 9 gennaio. Secondo i dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), i casi complessivi sono stati 94: 85 passeggeri su circa 2.600 presenti a bordo e 9 membri dell’equipaggio.

La compagnia ha immediatamente attivato i protocolli di sicurezza sanitaria, intensificando le operazioni di sanificazione, isolando le persone con sintomi e monitorando costantemente l’evoluzione della situazione per limitare ulteriori contagi.

Cos’è il Norovirus e come si manifesta

Il norovirus è uno dei principali responsabili delle gastroenteriti acute a livello globale. Si tratta di un virus estremamente contagioso, capace di diffondersi rapidamente soprattutto in ambienti chiusi e affollati. Dopo un’incubazione che varia tra le 12 e le 48 ore, l’infezione si manifesta con vomito improvviso, diarrea acquosa, nausea, crampi addominali, mal di testa e, talvolta, febbre lieve e senso di spossatezza.

Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso breve e si risolve spontaneamente nell’arco di 24-72 ore. Tuttavia, la disidratazione rappresenta la complicanza più frequente, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti fragili, rendendo necessaria un’attenta sorveglianza clinica.

Perché le crociere sono ambienti a rischio

Le navi da crociera costituiscono un contesto ideale per la diffusione del norovirus. La vita comunitaria, la condivisione di spazi comuni, ristoranti, servizi igienici e superfici ad alto contatto favoriscono la trasmissione del virus, che avviene principalmente per via oro-fecale. Il contagio può verificarsi attraverso il contatto diretto con una persona infetta, superfici contaminate o alimenti e acqua non adeguatamente trattati.

A rendere il norovirus particolarmente insidioso è anche la sua elevata resistenza ambientale: può sopravvivere a lungo su maniglie, corrimano e tavoli ed è poco sensibile a molti disinfettanti comuni, inclusi diversi prodotti a base alcolica.

Gestione e prevenzione

Non esistendo terapie specifiche o antibiotici efficaci contro il norovirus, il trattamento è di tipo sintomatico e di supporto, con particolare attenzione all’idratazione. Le strategie più efficaci per il contenimento dei focolai restano l’isolamento tempestivo dei casi sospetti e la sanificazione accurata degli ambienti, preferibilmente con detergenti a base di cloro.

Gli esperti sottolineano inoltre che la carica virale può rimanere elevata anche dopo la scomparsa dei sintomi, motivo per cui è fondamentale mantenere rigide norme igieniche anche nella fase di convalescenza.

L’episodio della Rotterdam conferma come la prevenzione resti l’arma principale contro il norovirus: lavaggio frequente delle mani, attenzione nella manipolazione degli alimenti e pulizia costante delle superfici sono misure essenziali, soprattutto in contesti ad alta densità di persone come le crociere.