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AVELLA – Intitolare una via, una piazzetta o uno slargo a Nicola Pugliese per mantenere viva la memoria di una figura che ha segnato profondamente la vita culturale del territorio. È la richiesta avanzata ufficialmente dal Circolo culturale dedicato allo scrittore, indirizzata al sindaco Vincenzo Biancardi, all’assessore alla cultura e al presidente del Consiglio comunale.
Nel documento, protocollato e firmato da Pellegrino Palmieri, Domenico Salvi e Vincenzo Serpico (datato 21 aprile 2026), si chiede all’Amministrazione comunale di inserire il nome di Nicola Pugliese nella toponomastica cittadina, riconoscendone il legame con il territorio.
La proposta arriva in prossimità del quattordicesimo anniversario della scomparsa dello scrittore, avvenuta il 25 aprile 2012 a Mugnano del Cardinale.
Nato a Milano nel 1944, Nicola Pugliese si trasferì presto a Napoli, dove intraprese la carriera giornalistica come firma del quotidiano Roma, di proprietà di Achille Lauro.
Nel 1977 fu scoperto da Italo Calvino, che ne favorì la pubblicazione del romanzo Malacqua, opera diventata negli anni un vero e proprio libro di culto.
Successivamente Pugliese si stabilì ad Avella, dove visse per lungo tempo, contribuendo alla vita culturale locale. Tra le sue opere anche la raccolta La nave nera, pubblicata grazie all’impegno di una piccola casa editrice e al sostegno di cittadini del territorio.
Il Circolo culturale Nicola Pugliese ha già promosso numerose iniziative sul territorio, con incontri ed eventi dedicati alla valorizzazione dell’autore e della sua produzione letteraria.
Nel documento si ricorda anche come, in un precedente incontro pubblico, il sindaco Biancardi abbia ipotizzato di intitolare la futura biblioteca comunale proprio a Pugliese.
I firmatari, pur apprezzando l’attenzione già mostrata, invitano l’Amministrazione a fare un passo ulteriore, riconoscendo ufficialmente lo scrittore come “concittadino a tutti gli effetti” attraverso l’intitolazione di uno spazio urbano.
Un gesto simbolico ma significativo, che contribuirebbe a preservare la memoria di una figura culturale importante, rafforzando il legame tra identità locale e patrimonio letterario.
