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Avellino arriva al voto del 24 e 25 maggio dopo due cicli amministrativi entrambi interrotti prima della scadenza del mandato. Una città che ha conosciuto la paralisi, il commissariamento e una stagione di scontri personali che hanno indebolito il ruolo di capoluogo dell’Irpinia, lasciando in eredità servizi compressi, programmazione discontinua e una crescente disaffezione dei cittadini verso le istituzioni.
Riteniamo che la politica debba ripartire non costruendo l’ennesima trincea, ma ricomponendo una comunità.
Per questo, prima di assumere qualsiasi posizione pubblica, abbiamo voluto incontrare il segretario provinciale del PD Marco Alaia, il consigliere regionale Maurizio Petracca e il candidato sindaco Nello Pizza. Gli abbiamo sottoposto i punti programmatici che +Europa Avellino aveva già messo nero su bianco due anni fa. Pizza li ha accolti senza ambiguità, assumendoli come parte integrante della sua proposta di governo.
È la ragione per cui oggi sosteniamo la sua candidatura: non in funzione di formule politiche prefissate, ma con l’obiettivo di un’Avellino che, se migliora, migliora per tutti.
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Quattro gli impegni:
– una vocazione europeista esplicita, che torni a fare di Avellino un crocevia istituzionale, culturale e produttivo dell’Irpinia, restituendole l’ambizione che le compete;
– servizi essenziali efficienti: sanità di prossimità, asili nido, trasporto pubblico realmente funzionante. Sono le tre condizioni minime senza le quali non si trattiene un giovane in città, né si chiede a una famiglia di sceglierla;
– una strategia per l’innovazione come leva di sviluppo, che riconosca al capoluogo il compito di coordinare il tessuto produttivo provinciale, attrarre competenze, ricerca e capitali, e difendere le filiere esistenti;
– una politica ambientale fondata sui dati, a partire dal nodo della qualità dell’aria, che ad Avellino è un’emergenza sanitaria evidente.