Sirignano, Colucci replica a “Si può fare – per Sirignano”: “Responsabilità condivise da tutta la maggioranza”

Sirignano, Colucci replica a “Si può fare   per Sirignano”: “Responsabilità condivise da tutta la maggioranza”

SIRIGNANO – Il sindaco Antonio Colucci interviene pubblicamente per rispondere alle recenti posizioni assunte dal gruppo consiliare “Si può fare – per Sirignano”, contestando con fermezza le motivazioni che hanno portato alla costituzione del nuovo gruppo e respingendo le critiche rivolte all’amministrazione comunale.

Nella sua nota, il primo cittadino pone una domanda diretta agli ex compagni di maggioranza: «Perché queste riflessioni arrivano oggi e non durante i quattro anni trascorsi fianco a fianco nell’azione amministrativa?».

Secondo Colucci, le criticità evidenziate dal gruppo emergerebbero soltanto a pochi mesi dalla conclusione del mandato amministrativo, dopo un lungo periodo nel quale, a suo dire, non si sarebbero registrate prese di posizione incisive, proposte organiche o iniziative politiche capaci di influire concretamente sull’indirizzo dell’azione amministrativa.

Il sindaco respinge inoltre le accuse relative a una presunta mancanza di partecipazione e condivisione all’interno della maggioranza, sostenendo che «la partecipazione non si misura dal numero delle dichiarazioni rilasciate a fine legislatura, ma dalla qualità e dalla continuità del contributo offerto durante l’intero percorso amministrativo».

Nel suo intervento, Colucci ricorda di aver garantito nel tempo sostegno e assenso ai componenti del gruppo su diverse questioni amministrative, sottolineando come eventuali tensioni maturate con alcuni consiglieri siano da attribuire esclusivamente a una progressiva perdita di fiducia. «Il mio intervento è giunto anche in ritardo rispetto a quanto la situazione avrebbe richiesto», afferma.

Pur riconoscendo la piena legittimità della scelta di costituire un nuovo gruppo consiliare, il sindaco ritiene che presentare tale decisione come conseguenza di presunte esclusioni rischi di apparire come un tentativo di prendere le distanze da un’esperienza amministrativa della quale gli stessi consiglieri sono stati protagonisti.

Colucci invita inoltre il gruppo a chiarire ai cittadini quali siano state le proposte avanzate e respinte, le battaglie portate avanti e le iniziative eventualmente ostacolate durante il mandato. «Il ruolo del consigliere non consiste nell’attendere di essere chiamato, ma nel partecipare, proporre, stimolare e contribuire», evidenzia.

Nella parte conclusiva della replica, il primo cittadino sostiene che i cittadini siano in grado di distinguere tra chi ha lavorato quotidianamente assumendosi la responsabilità delle decisioni e chi, invece, propone oggi una lettura diversa degli eventi a fine legislatura.

«Sirignano non ha bisogno di nuove sigle né di operazioni di posizionamento politico», conclude Colucci. «Ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di rivendicare ciò che hanno fatto e la responsabilità di assumersi ciò che non hanno fatto». Da qui la netta presa di posizione contro ogni tentativo di attribuire ad altri responsabilità che, secondo il sindaco, sono state condivise dall’intera maggioranza nel corso degli ultimi quattro anni.