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Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Arienzo, in provincia di Caserta, e di Pagani, nel Salernitano, a seguito di accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.
La decisione è stata assunta su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in applicazione dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, che prevede lo scioglimento degli organi amministrativi nei casi in cui emergano infiltrazioni o influenze tali da compromettere il corretto funzionamento dell’ente.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, i condizionamenti rilevati avrebbero inciso negativamente sul buon andamento dell’azione amministrativa, rendendo necessario l’intervento dello Stato per ristabilire condizioni di legalità e trasparenza.
A seguito dello scioglimento, la gestione dei due Comuni sarà affidata a commissioni straordinarie nominate dal Governo, che resteranno in carica per un periodo di diciotto mesi. Durante questo tempo, i commissari avranno il compito di amministrare gli enti, garantire la continuità dei servizi e avviare un percorso di risanamento amministrativo.
Il provvedimento rappresenta una misura significativa nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali, con l’obiettivo di tutelare le istituzioni e ristabilire la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.