
![]()
Una guida chiara, un invito alla fede autentica e un richiamo all’unità della Chiesa. Con la nota pastorale diffusa il 20 aprile 2026, la Diocesi di Nola interviene per fare chiarezza su alcuni aspetti del culto di Santa Filomena, figura profondamente radicata nella devozione popolare e legata indissolubilmente al Santuario di Mugnano del Cardinale.
Il documento, firmato dal vicario generale monsignor Pasquale Capasso su indicazione del vescovo monsignor Francesco Marino, nasce dall’esigenza di offrire un orientamento preciso e condiviso, capace di custodire la devozione alla Santa all’interno di un percorso pienamente inserito nella comunione ecclesiale.
Una devozione antica e diffusa nel mondo
La storia di Santa Filomena affonda le sue radici all’inizio dell’Ottocento, quando le reliquie della giovane martire giunsero a Mugnano del Cardinale, dando origine a una devozione che, nel corso dei secoli, si è diffusa ben oltre i confini locali. Ancora oggi, il Santuario rappresenta una meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti da tutta Italia, ma anche dall’Europa, dalle Americhe e dall’Asia.
Una fede che continua a vivere, alimentata dalla tradizione e dalla testimonianza di generazioni di devoti, ma che necessita – come sottolineato dalla Diocesi – di essere accompagnata e orientata con chiarezza.
Il ruolo del Santuario: accoglienza e spiritualità
Il cuore della nota pastorale è proprio il ruolo del Santuario di Santa Filomena, che viene indicato come luogo di accoglienza, preghiera e crescita spirituale. Un punto di riferimento per i pellegrini, chiamato a favorire una devozione sincera e consapevole.
Il vescovo Francesco Marino ribadisce con decisione che il Santuario deve continuare a essere uno spazio aperto a tutti, capace di accogliere fedeli in forma privata o organizzata, provenienti da ogni parte del mondo, senza però perdere il legame con le indicazioni della Chiesa.
Nessun mandato per associazioni o confraternite
Uno degli aspetti più significativi della nota riguarda l’organizzazione della devozione. La Diocesi chiarisce infatti che, fino ad oggi, non è stato conferito alcun mandato ufficiale per la creazione o la gestione di gruppi, associazioni o confraternite legate al culto di Santa Filomena, né in Italia né all’estero.
Un passaggio importante, che invita alla prudenza e al rispetto delle norme ecclesiastiche: eventuali realtà organizzate dovranno necessariamente fare riferimento all’autorità ecclesiale competente per essere riconosciute e operare nel rispetto del diritto canonico.
Un invito all’unità e alla verità della fede
Più che una semplice disposizione, la nota pastorale si presenta come un invito profondo: vivere la devozione a Santa Filomena in modo autentico, evitando iniziative autonome non riconosciute e mantenendo saldo il legame con la Chiesa.
Un richiamo alla responsabilità, ma anche alla bellezza di una fede condivisa, che trova nella comunione ecclesiale il suo fondamento più vero.
In un tempo in cui la spiritualità spesso rischia di frammentarsi, la Diocesi di Nola sceglie di indicare una strada chiara: custodire la devozione, valorizzarla e orientarla, affinché continui a essere una fonte di speranza e di fede per migliaia di pellegrini.

