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SIRIGNANO – Proseguono gli accertamenti sull’inseguimento avvenuto lo scorso 31 maggio tra Sirignano e Tufino, culminato con l’arresto di un 52enne del mandamento baianese e con l’apertura di un fascicolo da parte della Procura Militare nei confronti di un brigadiere dei Carabinieri coinvolto nelle operazioni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo non si sarebbe fermato all’alt imposto dai militari durante un controllo stradale, dando così origine a una fuga ad alta velocità lungo diverse arterie del territorio. Durante l’inseguimento sarebbero avvenuti momenti di forte tensione, con il conducente che avrebbe anche urtato l’autovettura di servizio nel tentativo di sottrarsi al controllo.
La corsa si è conclusa nel territorio di Tufino, dove il veicolo del fuggitivo è stato bloccato e il conducente arrestato. Nei confronti del 52enne, la Procura della Repubblica di Nola ha contestato il reato di fuga pericolosa, ritenuto più grave rispetto all’originaria ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale. Dagli accertamenti successivi all’arresto sarebbe inoltre emersa una positività all’alcol test.
Parallelamente, la Procura Militare di Napoli ha avviato un procedimento nei confronti del brigadiere in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Baiano che partecipò all’inseguimento. L’iscrizione nel registro degli indagati viene definita dagli inquirenti un atto necessario per consentire tutti gli approfondimenti del caso.
Al centro delle verifiche vi sono le modalità operative adottate durante l’intervento e l’utilizzo dell’arma di ordinanza nel corso dell’inseguimento. Gli investigatori stanno analizzando i rilievi effettuati sul veicolo coinvolto, sui proiettili rinvenuti e sul materiale sequestrato per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Secondo gli atti dell’inchiesta militare, si dovrà accertare se l’intervento sia stato proporzionato rispetto alla situazione di pericolo e se vi fossero alternative operative per fermare il veicolo in fuga, anche alla luce del supporto fornito da altre pattuglie intervenute successivamente.
Per quanto riguarda il 52enne, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo gli arresti domiciliari in attesa del prosieguo del procedimento. L’udienza è stata rinviata al prossimo 1° luglio, data nella quale la difesa valuterà la strategia processuale da adottare.
Le indagini delle due procure proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.