Sit-in dei lavoratori Irpiniambiente davanti alla Prefettura di Avellino: proteste per stipendi in ritardo

Sit in dei lavoratori Irpiniambiente davanti alla Prefettura di Avellino: proteste per stipendi in ritardo

AVELLINO — Questa mattina lavoratori di Irpiniambiente e rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Avellino per denunciare i ritardi nel pagamento degli stipendi. Alla base della protesta, secondo quanto riferito dai sindacati, ci sarebbero i mancati versamenti da parte di diversi Comuni per le fatture relative al servizio di gestione dei rifiuti.

Il sit-in è iniziato intorno alle 9.30 e rientra in una mobilitazione più ampia. Un secondo momento di protesta è previsto anche per domani pomeriggio, in concomitanza con un incontro istituzionale convocato dal prefetto Rossana Riflesso alle 17, richiesto proprio dalle sigle sindacali per affrontare la situazione.

Il rinvio del pagamento dello stipendio di febbraio rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una serie di difficoltà che stanno interessando l’azienda provinciale dei rifiuti. Le preoccupazioni riguardano non solo le retribuzioni, ma anche la tenuta dell’intero sistema di gestione e il futuro dei circa 480 dipendenti della società.

I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione, temendo che il quadro attuale possa aggravarsi se non verranno risolti i problemi legati alla riorganizzazione del servizio. In particolare, resta aperta la questione dell’ingresso dei Comuni nella compagine societaria attraverso l’acquisto delle quote di Irpiniambiente, passaggio individuato per proseguire nella gestione del ciclo dei rifiuti con una proprietà direttamente in mano agli enti locali, e non più alla Provincia.

Il percorso di riorganizzazione era stato approvato dall’ATO rifiuti di Avellino, dopo un confronto tecnico con la Regione Campania, e successivamente presentato ai Comuni dell’ambito territoriale. Tuttavia, la mancata adesione di diversi enti locali sta rallentando l’attuazione del progetto, aumentando le incertezze sul futuro del servizio e dei lavoratori.

L’incontro previsto in Prefettura nelle prossime ore dovrebbe servire proprio a fare il punto sulla situazione e a individuare possibili soluzioni per garantire continuità al servizio e tutele occupazionali.