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La morte di un operaio ed il ferimento di un secondo operaio, nello stabilimento di Amburgo in Germania, riporta di attualità la grande questione della sicurezza che in Italia e nello specifico, nello stabilimento gemello di Avellino, portò alcuni mesi fa al licenziamento di Ciro Brosca delegato Fismic e Responsabile della Sicurezza.
Brosca fu licenziato perché chiedeva più sicurezza nella sua fabbrica. Il caso è arrivato in Tribunale ad Avellino e sarà discusso tra pochi giorni. Chiediamo giustizia per Ciro Brosca dichiara il segretario provinciale Giuseppe Zaolino.
L’incidente mortale nella fabbrica gemella del gruppo é purtroppo la testimonianza che il lavoro in fonderia è tra gli ambienti più pericolosi.
Il nostro delegato aveva sollevato in più circostanze, osservazioni di rischio che non sono state ascoltate, pagando con il licenziamento strumentale il coraggio dimostrato.
Abbiamo in mattinata attraverso il nostro secondo delegato Fabio Rinaldi espresso il cordoglio e la solidarietà di tutte le maestranze alle famiglie degli operai coinvolti nel grave incidente sul lavoro. Chiederemo con urgenza la convocazione della Direzione Aziendale Aurubis in Confindustria, per fare chiarezza sulla sicurezza aziendale e per evitare il ripetersi di infortuni come capitato in Germania.