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AVELLINO — Un segnale atteso da settimane arriva dal tavolo istituzionale convocato in Prefettura ad Avellino: il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, con modalità di accesso controllate e un sistema di sicurezza rafforzato lungo la strada provinciale che conduce alla montagna sacra.
La riunione ha riunito attorno allo stesso tavolo istituzioni civili, tecnici e rappresentanti della comunità monastica per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza del costone roccioso dopo i problemi che nelle ultime settimane avevano limitato l’accesso al complesso religioso.
A lanciare il messaggio ai pellegrini è stato l’abate di Montevergine, che ha parlato di un momento importante per tutta la comunità religiosa e per il territorio.
«È un segnale di speranza – ha spiegato –. L’obiettivo è tornare ad accogliere i fedeli nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle indicazioni delle autorità». L’abate ha anche rivolto un invito particolare ai pellegrini: raggiungere il Santuario anche a piedi, recuperando la dimensione tradizionale del pellegrinaggio che da secoli caratterizza il rapporto tra i fedeli e il santuario mariano.
Durante l’incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti sui lavori in corso lungo la provinciale che sale al Partenio. Le squadre di rocciatori specializzati stanno completando le operazioni di disgaggio e la rimozione dei materiali instabili dai tratti più esposti della parete rocciosa, mentre i tecnici della Provincia continuano le verifiche strutturali necessarie per consentire una riapertura graduale della carreggiata.
Secondo quanto emerso dal confronto, l’obiettivo è rendere disponibile almeno un tratto di strada a senso unico alternato, utile soprattutto per i mezzi di emergenza e per le attività di servizio legate al Santuario.
Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il direttore della Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo, i rappresentanti della Provincia di Avellino, i sindaci del territorio – con il primo cittadino di Mercogliano Vittorio D’Alessio – oltre alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, all’ASL e all’AIR.
Giulivo ha ribadito che la riapertura sarà subordinata alle valutazioni tecniche e alle condizioni meteorologiche: «La priorità assoluta resta la sicurezza delle persone», ha spiegato, sottolineando come il contesto resti delicato.
Nel piano organizzativo un ruolo centrale è affidato alla Funicolare di Montevergine, considerata la principale infrastruttura per garantire l’arrivo dei fedeli. I responsabili del servizio hanno confermato la disponibilità a riattivare rapidamente l’impianto non appena sarà assicurata una via di fuga percorribile per i mezzi di soccorso.
Il tavolo istituzionale ha inoltre definito le linee di un piano di gestione dell’afflusso dei pellegrini, che prevede navette nei tratti eventualmente non accessibili, presidi sanitari, presenza costante delle forze dell’ordine e un sistema di comunicazione aggiornato per informare in tempo reale cittadini e visitatori.
Nei prossimi giorni saranno comunicati i dettagli operativi su viabilità, orari della funicolare e modalità di accesso al Santuario, con l’obiettivo di garantire un ritorno alla normalità in vista delle festività pasquali. Montevergine, luogo simbolo della devozione campana, si prepara così ad aprire nuovamente le porte ai fedeli.