Foglia: L’impegno della Regione nella lotta al gioco d’azzardo

Foglia: L’impegno della Regione nella lotta al gioco d’azzardo

“In Italia, il mercato dei giochi ha raggiunto proporzioni da allarme sociale, mettendo a rischio la serenità e le stesse condizioni di vita delle famiglie. Il gioco d’azzardo, in particolare, sta coinvolgendo un pubblico sempre più giovane, modificando il rischio di patologie connesse al gioco. Questo nuovo scenario coinvolge un pubblico generalmente lontano dall’azzardo: adolescenti, casalinghe e pensionati, alimentando un giro d’affari da capogiro che coinvolge l’82 per cento degli italiani”. E’ l’allarme lanciato da Pietro Foglia, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, in occasione della Giornata di sensibilizzazione “Verso il gioco libero dall’azzardo”, promossa ad Avellino martedì 12 maggio dal Coordinamento della Regione Campania “Mettiamoci in gioco”, la Campagna di impegno sociale che mira a promuove una proposta di legge in Parlamento sul gioco d’azzardo.

“La Regione Campania, in attuazione della Legge 8 novembre 2012 n.189 in materia di misure di prevenzione per contrastare la ludopatia – prosegue Foglia -, ha promosso misure volte alla prevenzione, alla riduzione del rischio nonché al contrasto ed alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, anche in osservanza dell’ Organizzazione Mondiali della Sanità e della Commissione UE sui rischi del gioco d’azzardo. Tale principio è riaffermato nella L.R. n. 16/2014, approvata nel luglio scorso all’unanimità dall’assemblea da me presieduta”.

“Con questo provvedimento – conclude il Presidente del Consiglio Regionale – è stato riaffermato il ruolo strategico di un Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo, istituito con L.R. n. 5/2013 ma in attesa di essere attivato, e finalizzato alla promozione, pianificazione e controllo dei comportamenti di gioco, compreso il percorso di formazione per il personale socio-sanitario delle ASL, oltre ad iniziative per la prevenzione del fenomeno delle dipendenze da gioco, in particolare nei luoghi di lavoro, studio e ricreazione”.