Il 16-17-18 agosto. Saperi e Sapori a Gesualdo.

Il 16 17 18 agosto. Saperi e Sapori a Gesualdo.

Sapere e Sapori è un’importante manifestazione che si svolge in agosto a Gesualdo, da circa otto anni, dopo la prima metà di agosto. Gesualdo è un paese con meno di quattromila abitanti, tra Fontanarosa (che ricordavo famoso per i marmi e per le carni) e Frigento (famoso per il grano), a circa 600-700 m d’altezza, non molto distante da Paternopoli e Villamaina. Il motivo per cui invece Gesualdo viene ricordato è sicuramente il suo castello, in cui il principe Carlo Gesualdo si ritirò dopo l’assassinio della moglie Maria D’Avalos e dove compose una cospicua parte dei suoi madrigali. E’ proprio nella cornice dello splendido castello di Gesualdo che si svolge Sapere e Sapori.

Quest’anno Sapere e Sapori è prevista per i giorni 16-17-18 Agosto, ma era possibile partecipare a un’anteprima della manifestazione già il 28 e 29 Luglio, intitolata “Aspettando Sapere e Sapori” e che si è svolta nel castello, mentre la festa ufficiale, più in grande, si estenderà anche nelle strade del paese. Negli ultimi anni il castello era stato chiuso per un’importante ristrutturazione, si è trattato però di un tempo di attesa comunque tollerabile e giustificato dagli ottimi lavori svolti che hanno riportato l’antica fortezza a tutto il suo splendore. La ristrutturazione mostra ora finalmente i suoi frutti e il castello si presta a rievocazioni storiche e ad essere una perfetta location per concerti ed eventi.

Saperi e Sapori, o perlomeno la sua anteprima, risulta costituita da più aree. La prima che si incontra è l’area enogastronomicasulla discesa dinanzi al castello, che risulta praticamente una terrazza situata al di sotto delle mura del castello e che si affaccia sullo splendido panorama sulla valle permettendo anche di godere della vista del bel paese ai suoi piedi. Qui viene ricreata un’atmosfera che è molto distante da quella di una festa di paese e assomiglia piuttosto a quella di un’elegante serata in un borgo medioevale di qualche regione del centro Italia.

Per quanto riguarda il cibo, prezzi medio-bassi e bei prodotti: anche qui, Gesualdo e Saperi e Sapori si elevano sopra la media rispetto ad altri paesi dell’Irpinia o più in generale della Campania. Quasi solo solo secondi: oltre al classico panino ciò che si può avere è carne al piatto, si può scegliere tra: hamburger di vitello, arrosticini d’agnello, arrosto di agnello, salsiccia e tagliata di maiale. Come contorni, a scelta tra peperoni verdi fritti fatti al momento oppure melanzane e funghi sott’olio.
In un altro stand viene invece offerto il pizzillo, ripieno di mortadella e caciocavallo, fatto con una pasta particolare, simile a quella di una pizza ma sottile quanto una piadina e servito caldo. Anche rispetto all’offerta di altre feste del vino, nel rapporto qualità/prezzo Sapere e Sapori si colloca meglio e prendiamo dell’aglianico locale. Ad accompagnare i piatti di carne nell’area enogastronomica c’è la musica dell’Hands Duo, il duo composto da Fiorenza Vigilante e Francesco Sorrentini, chitarra e voce, due ragazzi della zona che propongono pezzi genere acoustic/pop soul di vari artisti (Amy Winehouse, Levante, The Smiths, Arctic Monkey’s, Paolo Nutini). Cantando in coppia, ricordano le atmosfere del film Once.

Anche nell’area lounge ci sono musica, anche se non dal vivo, buon servizio ed uno splendido panorama. E’ ancora presto, ma è facile immaginare che in tarda serata la terrazza si trasformerà in una vera e propria pista da ballo sotto il cielo stellato e la valle alle spalle dei tavolini. Ad accompagnare l’aperitivo ci sonopolpette di carne e di zucchine (1€ al pezzo) e l’aperitivo si fa ovviamente con vini locali, che sono anche in quest’area di buon livello e dai prezzi contenuti. Come nell’area enogastronomica, si parte da 1€ al bicchiere, salendo di qualche euro per alcuni vini più pregiati. E’ possibile anche prendere l’intera bottiglia con prezzi dai 7€ in su. Beviamo del buon greco mentre la notte stellata ci guarda. L’area lounge è interamente curata dai ragazzi dell’associazione Astrea, che si riconoscono per le magliette rosse con la scritta “Local Energies – Energie Locali”, che è il tema dell’edizione di Saperi e Sapori di quest’anno.

All’interno del castello l’atmosfera cambia ancora ed è diversa ma equivalentemente bella. Il cortile racchiuso tra le mura, al cui centro spicca l’antico pozzo, è lo spazio nel quale sono previsti i concerti, con i musicisti disposti sotto il porticato e dei posti a sedere, non moltissimi, per il pubblico. Il 29 Luglio il concerto è di jazz e bossanova con il Maurizio di Fulvio Quartet, proveniente da Pescara, la cui tournée nei prossimi giorni continuerà in Spagna. Oltre a Maurizio Di Fulvio alla chitarra, il quartetto è composto dalla vocalist Alessia MartegianiIvano Sabatini al contrabbasso e Giacomo Parone alle percussioni. Dopo il concerto, con il chitarrista Maurizio di Fulvio i discorsi spaziano oltre Gesualdo, incentrandosi sull’attuale realtà abruzzese.
Contemporaneamente all’evento musicale, è possibile anche visitare gli appartamenti del castello al prezzo ridotto di 1€, possibilità che vale più del prezzo indicato già solo per la vista che abbraccia la valle dall’elegante balcone al primo piano. Inoltre, la novità è che è qui presente una mostra inaugurata il 24 Giugno 2017 riguardante gli antichi strumenti musicali suonati dal principe Carlo Gesualdo e che sono stati ricreati ad hoc dai migliori artigiani italiani del settore per il museo del castello, con il sostegno scientifico del Kunsthistorisches Museum di Vienna (Museo della Storia dell’Arte di Vienna) ed il Museo del Castello Sforzesco di Milano. La mostra sarà permanente e sono esposte le riproduzioni degli strumenti suonati dal principe: la chitarra spagnola Magno Longo(riproduzione dell’esemplare esposto nel Castello Sforzesco di Milano), chitarra italiana, arciliuto e organo da tavola. I due autori che hanno realizzato gli strumenti sulla base di documenti storici dell’epoca (siamo intorno al 1600) sono Antonio Dattis di Taranto e il toscano Riccardo Lorenzini di Montemurlo. La mostra è curata dal prof.Sisto, docente di storia degli strumenti musicali al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. All’ingresso della mostra ci accoglie una gentilissima ragazza messicana, in effetti il clima a Gesualdo sembra un po’ internazionale anche per qualche americano di origini irpine ritornato per l’estate nel paese dei genitori.

Insomma, Gesualdo con Sapere e Sapori diventa un punto d’incontro per attività diverse, tutte all’insegna della qualità e la manifestazione, come già detto, risulta essere ben oltre una semplice festa di paese, come la parola “Sapori” rischierebbe di suggerire, bensì un evento di ottimo livello che ha il potenziale necessario e sufficiente a richiamare l’attenzione anche di chi non risiede in Irpinia ma che potrebbe venire da molto lontano (perché no? anche da altre regioni d’Italia): tutti i chilometri che i visitatori faranno per raggiungere Gesualdo saranno ben spesi e ripagati da uno scenario incantato.

(Valentina Guerriero)