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Una riflessione politica nata dopo la manifestazione del campo largo svoltasi a Napoli e trasformata in una lettera aperta indirizzata alla segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein. È quella firmata da Felice Argenio, segretario del circolo PD di Serino, che ha voluto condividere pubblicamente le proprie considerazioni sul futuro del centrosinistra, soffermandosi in particolare sul rapporto tra il partito e le nuove generazioni.
Argenio racconta di aver partecipato alla manifestazione in Piazza del Gesù per senso di appartenenza, soffermandosi sul valore simbolico del luogo e sulla figura di Giuseppe Moscati, ricordato come esempio di attenzione concreta verso gli ultimi.
Nel corso della lettera il segretario descrive la composizione della piazza, la presenza delle diverse forze del campo progressista e dei movimenti dei disoccupati, evidenziando come il tema del lavoro continui a rappresentare una componente delle questioni più urgenti e, allo stesso tempo, irrisolte.
Particolare rilievo viene dato all’incontro con un gruppo di giovani militanti di Potere al Popolo. Secondo Argenio, proprio la loro presenza e le contestazioni rivolte al centrosinistra rappresentano un segnale che il Partito Democratico non può ignorare. Da qui l’invito ad aprire una riflessione sulla crescente distanza tra il partito e il mondo giovanile, tornando a investire nei luoghi della formazione, come scuole e università.
Nella lettera vengono inoltre richiamate alcune delle critiche espresse dai manifestanti sulle privatizzazioni nei settori dell’acqua, della sanità e dell’istruzione. Argenio riconosce l’impegno della segretaria Schlein nello spostare il PD su posizioni più vicine alla sinistra, ma sottolinea come permanga un problema di credibilità legato alle esperienze di governo del passato.
Il segretario del circolo PD di Serino sostiene che il campo largo debba andare oltre la semplice alleanza elettorale contro il centrodestra e trasformarsi in un progetto politico capace di ricostruire il rapporto con il lavoro, con i giovani e con il popolo. Secondo Argenio, senza questo percorso il rischio è che la coalizione venga percepita esclusivamente come un accordo tra i vertici.
La lettera si conclude con un augurio di buon lavoro rivolto alla segretaria nazionale e al partito, accompagnato dalla convinzione che la sfida principale sia quella di ricucire la frattura tra la politica e una parte significativa della società, a partire proprio dai territori.