Autostazione di Avellino, l’UGL dopo l’incidente: «Situazione denunciata già dal 2023»

Autostazione di Avellino, lUGL dopo lincidente: «Situazione denunciata già dal 2023»

AVELLINO – L’incidente verificatosi nei giorni scorsi presso l’Autostazione di Avellino riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza dell’area destinata al trasporto pubblico. A intervenire con una dura presa di posizione è la Segreteria Provinciale dell’UGL Autoferrotranvieri, che sostiene di aver segnalato da tempo le criticità presenti all’interno del terminal.

Secondo il sindacato, quanto accaduto rappresenterebbe la conseguenza di una situazione già più volte denunciata alle autorità competenti. In particolare, l’UGL ricorda di aver inviato, già il 16 ottobre 2023, una comunicazione ufficiale nella quale venivano evidenziati i problemi legati alla sosta irregolare di veicoli privati all’interno dell’autostazione.

La presenza di auto parcheggiate in aree non consentite, secondo l’organizzazione sindacale, avrebbe nel tempo compromesso la regolarità delle manovre dei pullman, creando potenziali situazioni di pericolo sia per gli autisti che per i passeggeri.

«Abbiamo segnalato più volte il problema – afferma la Segreteria Provinciale UGL Autoferrotranvieri – chiedendo interventi concreti, maggiori controlli e una gestione più rigorosa degli spazi destinati al trasporto pubblico. Le nostre richieste, tuttavia, non hanno prodotto i risultati auspicati».

Il sindacato sottolinea come l’episodio verificatosi rappresenti un campanello d’allarme che non può essere ignorato e chiede ora provvedimenti immediati per garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno dell’autostazione.

L’UGL invita inoltre tutti i soggetti coinvolti nella gestione della struttura a superare eventuali contrapposizioni e ad avviare un confronto finalizzato alla soluzione delle criticità esistenti. L’obiettivo, evidenzia il sindacato, deve essere quello di tutelare lavoratori, utenti e cittadini, evitando che situazioni analoghe possano ripetersi in futuro.

La vicenda riapre così il dibattito sulla sicurezza e sull’organizzazione dell’Autostazione di Avellino, infrastruttura strategica per la mobilità provinciale e regionale, da tempo al centro di segnalazioni e richieste di intervento.