L U S T R ITEATRO. “Storie di terra, di suoni e di rumori”. Teatro in meta-dialetto da ascoltare senza necessariamente capire.

L U S T R ITEATRO. “Storie di terra, di suoni e di rumori”. Teatro in meta dialetto da ascoltare senza necessariamente capire.

Per la sezione Teatro di L U S T R ITEATRO andrà in scena sabato 24 ottobre, alle 21, presso il Centro Auditorium Asi di Solofra (Avellino), la compagnia CO.CI.S. con “Storie di terra, di suoni e di rumori”, di Gianni Di NardoL’evento rientra nella lunga programmazione di teatro, cinema, filosofia, letteratura, che animerà i fine settimana di Solofra fino a giugno, tra il complesso di Santa Chiara e il centro Asi. Ideato e organizzato da Hypokritès Teatro Studio, con la direzione artistica di Enzo Marangelo, L U S T R ITEATRO si svolge in collaborazione con il Comune di Solofra.

 

La scheda di “Storie di terra, di suoni e di rumori”

L’ignoranza assolve i semplici e li rende puri? Prisco e Mostino non lo sanno e non si pongono il problema, tirano dritti. Attraverseranno l’ultimo secolo e mezzo senza peso, leggeri ed essenziali come bambini, divertiti e complici come Totò e Peppino, assurdi e poetici come Didi e Gogo. Di loro non si dirà né vili né eroi, ma spettatori di un’esistenza umana ciclica e surreale che canta sempre lo stesso verso palindromo: per nascere si deve morire”.

In scena viene adoperato una sorta di meta-dialetto, un grammelot irpino, in cui le parole concorrono a far passare suoni e vibrazioni, ancor prima che significati. Non sforzatevi di capire, basterà ascoltare.

Dopo secoli passati in balia di vermi e ratti, spuntando come piante dalla terra dove erano stati sotterrati, còmpaMostino e còmpa Prisco tornano alla luce. La terra che li aveva inghiottiti, seppellendoli sotto centinaia di anni di storia, sotto tonnellate di detriti della memoria, li partorisce di nuovo. Proprio così, rinascono! Si affacciano di nuovo alle speranze di una vita migliore. Hanno un’altra occasione di riscatto da un’esistenza di stenti e di soprusi. Riavvolto il nastro della propria (e della nostra) memoria, i nostri due Compari intraprendono un viaggio che ripercorre tutto il 20esimo secolo, nella speranza di un destino diverso da quello che il “fato” gli ha imposto sinora.

Improbabili soldati di guerre volute da altri, complici e vittime di catastrofi e disastri ambientali, i nostri due “candidi” eroi affrontano con disarmante ingenuità tragedie devastanti. Dalla grande guerra (1915) alla liberazione (1945), alle lotte sociali sedate nel sangue (1950), al terremoto (1980), alla crisi dei rifiuti (2003). Ogni volta Mostino e Prisco accettano rassegnati l’ennesima sconfitta (“nuisimmosfurtunati”), con l’ingannevole illusione che gli basterà “morire e rinascere” per avere un destino diverso.

Con: Maurizio Picariello e Paolo Capozzo

In video: Vito Scalia

Di: Paolo Capozzo
Regia: Gianni Di Nardo
Produzione: Co.C.I.S.&Teatro 99Posti

 

Anche nel prossimo fine settimana, DOMANI venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre, sarà visitabile la Mostra di L U S T R ITEATRO allestita nel complesso monumentale di Santa Chiara a Solofra (Avellino). La Mostra si intitola: “Cinque lustri di Hypokritès in immagini, scene e video” ed è curata dai Maestri Michele Paolillo e Luigi Grosso.Si tratta di un percorso affascinante tra musica, recitazione, reading, video e racconto, attraverso i 25 anni di vita, lavoro, performance e ricerca dell’associazione Hypokritès Teatro Studio.
Gli orari di visita della mostra sono: dal venerdì alla domenica (9.30-12.30/17.30-20.30) fino al 10 gennaio 2016.

 

L U S T R I TEATROsi avvale del patrocinio morale di: Università degli Studi di Salerno, UnisArt, Unis@und, Università di Napoli “Federico II” e Società Filosofica Italiana sezione napoletana “G. Vico”

Solofra, posta in una conca dei monti Picentini, abitata fin dall’età del Bronzo, e che ha ospitato alcuni dei grandi popoli che si sono susseguiti nella storia, dai sanniti ai romani, ai longobardi, ai normanni, offre una doppia location per gli eventi: il complesso monumentale di Santa Chiara per le sezioni Cinema (Sala Conferenze), Letteratura (Sala Archi), Filosofia (Sala Archi) e Mostre (piano superiore) e l’auditorium centro Asi, in cui si svolge la Stagione Teatrale.