Avella si prepara alla Festa di San Ciro Eremita e Martire 2026: fede, tradizione e comunità

Avella si prepara alla Festa di San Ciro Eremita e Martire 2026: fede, tradizione e comunità

La comunità della frazione Purgatorio di Avella si appresta a vivere uno dei momenti più sentiti dell’anno con la Festa di San Ciro Eremita e Martire 2026, appuntamento che unisce devozione religiosa, tradizione popolare e forte senso di appartenenza.

Il Comitato Festa San Ciro Martire 2026, in collaborazione con la parrocchia e il parroco don Giuseppe Parisi, ha reso noto il programma religioso, che accompagnerà i fedeli dal 21 al 31 gennaio, con celebrazioni quotidiane e momenti di intensa partecipazione spirituale.

Il Novenario e le celebrazioni

Dal 21 al 24 gennaio, ogni pomeriggio alle 17.30 si terrà il Santo Rosario, seguito alle 18.00 dalla Santa Messa con supplica e canto dell’inno dedicato al Santo.

La giornata di domenica 25 gennaio prevede una doppia celebrazione mattutina: Rosario alle 9.30 e Santa Messa alle 10.00, sempre con supplica e inno.

Il Novenario proseguirà dal 26 al 30 gennaio, mantenendo invariato il programma serale, a conferma di una tradizione che scandisce da anni il cammino di fede della comunità.

Il giorno della festa: sabato 31 gennaio

Il momento culminante sarà sabato 31 gennaio, giornata interamente dedicata a San Ciro. Si inizierà alle 9.30 con la Santa Messa, seguita alle 11.30 da una celebrazione particolarmente significativa, dedicata ai medici, categoria storicamente legata alla devozione verso il Santo, invocato come protettore e guaritore.

In serata, alle 18.00, è prevista la Messa solenne con panegirico, momento centrale della festa religiosa. A seguire, spazio anche alla tradizione popolare: estrazione dei regali della sottoscrizione a premi, accensione del falò e, a conclusione, fuochi d’artificio, che illumineranno il cielo della frazione Purgatorio.

Una festa che resiste nel tempo

La Festa di San Ciro non è soltanto un evento religioso, ma un’occasione di incontro e condivisione, resa possibile anche grazie al contributo degli sponsor e all’impegno del Comitato organizzatore. In un periodo storico complesso, manifestazioni come questa rappresentano un presidio di identità culturale e spirituale, capace di unire generazioni diverse attorno a valori comuni.

Avella si prepara così a rinnovare una tradizione antica, che ogni anno richiama fedeli e visitatori.
Avella si prepara alla Festa di San Ciro Eremita e Martire 2026: fede, tradizione e comunità