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di Saverio Bellofatto
Da Sperone all’Osterie d’Italia 2026: la Chiocciola Slow Food premia chi lavora la terra e serve l’anima a Sperone, dentro un palazzo storico che profuma di pietra e di storie, c’è “Le Gourmet”. Sulla porta c’è scritto “osteria”, ma chi entra capisce subito che qui si viene per molto di più che mangiare. Si viene da Peppino Caramiello. L’oste che si allena nell’orto
L’osteria è nata nel 2004, ma Peppino ci lavora da una vita. La sua palestra non ha tapis roulant: è il suo orto. “Quando zappo, quando raccolgo, sto facendo allenamento” dice ridendo, mentre porta in cucina pomodori, patate, fagiolini, erbe e verdure cresciute a mano. Ingredienti a km 0, anzi a km 0 metri. Perché per lui la bontà parte dalla terra. Ai fornelli però Peppino non è solo. Per la preparazione dei suoi eccellenti piatti si avvale dell’esperienza dello Chef Marco Del Giudice. È un sodalizio che funziona: Peppino porta la materia prima, l’anima contadina e il rispetto per il territorio. Marco mette la tecnica, la ricerca e la mano dello chef. Risultato? Spaghetti cacio pepe e sconcigli,Coniglio ripieno alla cacciatore, Baccalà alla pertecaregna, e tante altre bontà: piatti veri, senza scorciatoie. Piatti che sanno di Irpinia, ma parlano anche un linguaggio gastronomico contemporaneo.
La Chiocciola che vale più di una stella
Nel 2026 “Le Gourmet” è entrata nella Guida “Osterie d’Italia 2026” di Slow Food Editore, presentata a Torino. E lì ha ricevuto la Chiocciola, il simbolo d’eccellenza assegnato alle osterie che incarnano davvero cucina autentica, accoglienza e rispetto per il territorio. Un riconoscimento che Peppino non appende al muro come un trofeo. Lo porta nell’orto. “La Chiocciola è lenta, va avanti un passo alla volta. Come si fa la cucina buona”. Intanto i migliori food blogger d’Italia già lo recensivano. Ma lui resta lì, tra l’orto e i fornelli con Marco, a parlare con gli ospiti come se fossero a casa.
Il cacciatore di Feijoa e di futuro
Un’altra passione lo rende unico: la Feijoa. Quel frutto verde e profumato che pochi conoscono, Peppino lo coltiva e lo promuove con eventi e manifestazioni. Vuole far scoprire che l’Irpinia può coltivare anche cose nuove, senza tradire le radici.
E poi c’è il sociale.
Con la Pro Loco Sperone coinvolge i ragazzi in esperienze che non stanno sui libri: la Fattoria Didattica per far toccare la terra, il Libro Sospeso per far volare la mente. “Ai ragazzi non insegni solo a mangiare. Insegni a rispettare”.
La filosofia di Peppino
Oste, contadino, cacciatore, educatore. Peppino Caramiello è tutte queste cose insieme, con Marco Del Giudice al suo fianco in cucina. Perché per lui l’osteria non è un locale. È un pezzo di comunità. È il posto dove la terra, la tecnica e la bontà si incontrano. E quando zappa, giura che sta solo “facendo palestra”. Ma in realtà sta allenando qualcosa di più importante: il cuore di un territorio.