Huaweigate, il Parlamento Europeo revoca l’immunità a Fulvio Martusciello

Huaweigate, il Parlamento Europeo revoca l’immunità a Fulvio Martusciello

STRASBURGO – Il Parlamento Europeo ha votato la revoca dell’immunità parlamentare dell’eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura federale del Belgio nell’ambito dell’inchiesta denominata “Huaweigate”, che riguarda presunte attività di lobbying illecito legate al colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei.

La decisione è stata approvata dall’Aula di Strasburgo con 344 voti favorevoli, 234 contrari e 25 astensioni, confermando l’orientamento già espresso nei giorni scorsi dalla Commissione Affari Giuridici del Parlamento europeo. Diversa la posizione per l’altro eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo, la cui immunità non è stata revocata.

Per Martusciello si tratta di un passaggio particolarmente delicato dal punto di vista politico e giudiziario. La revoca dell’immunità consentirà infatti agli inquirenti belgi di procedere con ulteriori accertamenti e, qualora lo ritengano opportuno, di iscrivere il parlamentare europeo nel registro degli indagati.

Nonostante il voto dell’Europarlamento, Martusciello ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati e ha escluso qualsiasi passo indietro dal ruolo di capodelegazione di Forza Italia a Bruxelles.

“Rispetto la scelta del Parlamento europeo che mi consentirà di chiarire al più presto la mia posizione. Ho sempre sostenuto di essere completamente estraneo ai fatti contestati e dimostrerò la mia innocenza”, ha dichiarato l’eurodeputato subito dopo il voto.

Pieno sostegno è arrivato da Forza Italia e dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso fiducia nei confronti del parlamentare campano, sottolineando di non avere dubbi sulla sua correttezza e sulla sua estraneità alla vicenda.

L’inchiesta Huaweigate, esplosa nel marzo 2025, ruota attorno a presunte attività di pressione esercitate da soggetti riconducibili a Huawei nei confronti di esponenti delle istituzioni europee. Secondo la Procura belga, una rete di consulenti e intermediari avrebbe tentato di influenzare il processo decisionale dell’Unione Europea attraverso favori, ospitalità, inviti ad eventi e altri vantaggi destinati a eurodeputati e collaboratori parlamentari.

La vicenda continua a suscitare grande attenzione negli ambienti politici europei e potrebbe avere ripercussioni significative sugli equilibri interni del Partito Popolare Europeo e di Forza Italia, soprattutto in Campania, dove Martusciello rappresenta da anni uno dei principali punti di riferimento del partito.