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Non è un punto di partenza, ma una fase di consolidamento. Anche nella bassa Irpinia la nuova tranche di Agenda Sud 2026-2027 si inserisce in un contesto già dinamico, dove negli ultimi anni si sono registrati segnali concreti di miglioramento, soprattutto nel primo ciclo di istruzione.
Una parte dei circa 2,7 milioni di euro destinati alla provincia di Avellino interessa direttamente il territorio, con particolare attenzione agli istituti che operano tra area urbana e zone interne. Tra questi spicca l’Istituto Omnicomprensivo “Croce Nobile Amundsen” di Lauro, individuato tra i cinque poli strategici della provincia e destinatario di un finanziamento da 150mila euro. Un ruolo centrale, il suo, chiamato a fare da cerniera tra innovazione didattica e territorio.
Nel Baianese, inoltre, rientra tra gli istituti finanziati anche il comprensivo Mons. Guerriero di Avella, che beneficerà di risorse comprese tra gli 82mila e i 122mila euro. Un sostegno mirato a rafforzare le competenze di base e a rendere strutturali i progressi già registrati negli ultimi anni.
Il senso dell’intervento resta chiaro: non una distribuzione indistinta di fondi, ma un investimento selettivo dove i risultati possono consolidarsi e diventare sistema. Una linea coerente con l’impostazione del ministro Giuseppe Valditara, che punta sul recupero delle competenze e sulla personalizzazione degli interventi per ridurre le disuguaglianze educative.
Proprio nei territori come il Baianese, caratterizzati da una realtà scolastica diffusa e da contesti spesso periferici, la sfida assume un valore ancora più significativo. Il primo ciclo resta il punto cruciale: è qui che si costruiscono le basi dell’apprendimento e si intercettano le fragilità.
I finanziamenti rappresentano dunque un’opportunità concreta. Ma la partita decisiva si giocherà nelle aule: trasformare le risorse in didattica efficace, accompagnamento degli studenti e risultati misurabili sarà il vero banco di prova per le scuole del territorio.