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Controlli serrati nelle mense ospedaliere di Napoli e provincia, dove i carabinieri del NAS hanno effettuato una vasta operazione di verifica su strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. L’attività ispettiva ha interessato complessivamente 51 strutture, facendo emergere diverse criticità, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario.
Nel mirino dei militari sono finiti anche gli ospedali Maresca e di Boscotrecase, dove durante le ispezioni sono stati rinvenuti alimenti scaduti all’interno dei depositi destinati alla preparazione dei pasti. Una scoperta che ha portato all’immediata sospensione di alcune attività legate alla conservazione e gestione degli alimenti.
Complessivamente, i NAS hanno sequestrato circa 20 chilogrammi di prodotti ritenuti non idonei al consumo umano. Le violazioni riscontrate hanno inoltre comportato sanzioni amministrative per un totale di circa 15mila euro.
Dai controlli è emerso un quadro preoccupante anche in altre strutture ispezionate, dove sono state rilevate carenze nelle condizioni igieniche e nella gestione degli spazi adibiti alla preparazione e conservazione dei cibi.
L’operazione rientra in un più ampio piano di monitoraggio volto a garantire la sicurezza alimentare all’interno delle strutture sanitarie, luoghi particolarmente sensibili in cui la qualità dei servizi, inclusa la ristorazione, rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute dei pazienti.
Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle normative e prevenire situazioni di rischio.