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Il danese della Visma-Lease a Bike vince il primo grande arrivo in salita del Giro 2026 davanti a Felix Gall e Jai Hindley. Pellizzari cede nel finale ma resta in corsa per il podio.
Il Giro d’Italia trova finalmente il suo padrone in montagna.
Jonas Vingegaard conquista il Blockhaus con un attacco devastante a poco più di quattro chilometri dall’arrivo e firma il primo grande colpo della corsa rosa 2026. Sul traguardo abruzzese il danese della Visma-Lease a Bike precede Felix Gall di 13 secondi e Jai Hindley di oltre un minuto al termine della tappa più dura di questo avvio di Giro.
Giulio Pellizzari prova a resistere agli attacchi del danese, ma cede nel finale e chiude a 1’05”. Afonso Eulalio perde quasi tre minuti ma riesce comunque a conservare la maglia rosa.
Vingegaard cambia il Giro sul Blockhaus
La Formia–Blockhaus, 245 chilometri e oltre 4600 metri di dislivello, era attesa come la prima vera resa dei conti tra gli uomini di classifica.
E la risposta è arrivata.
Dopo una lunga giornata controllata dalla Visma-Lease a Bike, il ritmo imposto da Davide Piganzoli e Sepp Kuss sull’ascesa finale ha progressivamente distrutto il gruppo dei favoriti. I primi a perdere contatto sono stati Bernal, Mas e Christen, mentre davanti restavano soltanto gli uomini più forti.
Poi è partito Jonas Vingegaard.
Il primo attacco arriva a 5,5 chilometri dal traguardo, quando la strada entra nel bosco e il vento smette di condizionare la salita. A rispondere subito sono Giulio Pellizzari e Felix Gall.
Ma il danese insiste ancora.
Secondo scatto, terzo scatto e infine l’accelerazione decisiva a 4,4 chilometri dalla vetta: Pellizzari prova a tenere la ruota, poi è costretto ad alzare il ritmo e lasciare andare Vingegaard.
Da lì in avanti il danese vola da solo verso il primo successo al Giro d’Italia.
Pellizzari ci prova, poi paga lo sforzo
Per lunghi tratti è stato l’unico a reggere il confronto diretto con Vingegaard.
Giulio Pellizzari ha risposto ai primi attacchi del danese con grande personalità, confermando ancora una volta di essere uno dei protagonisti di questo Giro. Nel tratto più duro del Blockhaus, però, il marchigiano ha pagato lo sforzo fatto per restare agganciato al leader della Visma.
Nel finale viene ripreso da Jai Hindley e Ben O’Connor, chiudendo quarto a 1’05”.
Dopo il traguardo Pellizzari ha ammesso di aver probabilmente esagerato nel tentativo di seguire subito Vingegaard.
“Mi sentivo bene e ho voluto seguirlo, ma ho sbagliato. Ho imparato per la prossima volta”, ha spiegato il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe.
Nonostante il tempo perso, Pellizzari resta pienamente in corsa per il podio.
Eulalio soffre ma salva la maglia rosa
La giornata più difficile del Giro non toglie la maglia rosa ad Afonso Eulalio.
Il portoghese della Bahrain Victorious limita i danni grazie anche al lavoro di Damiano Caruso e chiude il Blockhaus con un ritardo di 2’55” da Vingegaard, abbastanza per conservare il primato in classifica generale.
Dietro di lui, però, adesso il Giro cambia completamente faccia.
Vingegaard sale al secondo posto a 3’17”, Felix Gall entra sul podio virtuale e Hindley torna pienamente in corsa per la classifica generale.
Il Giro entra nella sua fase decisiva
La vittoria sul Blockhaus consegna a Vingegaard anche la maglia azzurra di miglior scalatore e soprattutto un messaggio molto chiaro al resto del gruppo.
In montagna, al momento, il più forte è lui.
Ma il Giro è ancora lungo e già domani i muri marchigiani di Fermo potrebbero creare nuove sorprese dopo una giornata durissima come quella del Blockhaus.
Ordine d’arrivo – 7ª tappa
1. Jonas Vingegaard – 6h09’15”
2. Felix Gall +13”
3. Jai Hindley +1’02”
4. Giulio Pellizzari +1’05”
5. Ben O’Connor s.t.
6. Mathys Rondel +1’29”
7. Giulio Ciccone +1’40”
8. Derek Gee +1’42”
9. Michael Storer +1’44”
10. Thymen Arensman s.t.
Classifica generale – Maglia Rosa
1. Afonso Eulalio – 30h59’23”
2. Jonas Vingegaard +3’17”
3. Felix Gall +3’34”
4. Jai Hindley +4’25”
5. Giulio Pellizzari +4’28”
6. Ben O’Connor +4’32”
7. Mathys Rondel +4’56”
8. Giulio Ciccone +4’57”
9. Thymen Arensman +5’07”
10. Michael Storer +5’11”
Classifica a punti – Maglia Ciclamino
1. Paul Magnier – 130 punti
2. Jonathan Milan – 76 punti
3. Davide Ballerini – 58 punti
4. Jhonatan Narvaez – 53 punti
5. Manuele Tarozzi – 48 punti
Classifica scalatori – Maglia Azzurra
1. Jonas Vingegaard – 61 punti
2. Diego Pablo Sevilla – 60 punti
3. Felix Gall – 24 punti
4. Igor Arrieta – 18 punti
5. Nelson Oliveira – 18 punti
Classifica giovani – Maglia Bianca
1. Afonso Eulalio – 30h59’23”
2. Giulio Pellizzari +4’28”
3. Mathys Rondel +4’56”
4. Igor Arrieta +2’51”
5. Davide Piganzoli +6’22”
Domani i muri marchigiani di Fermo
L’ottava tappa porterà il Giro da Chieti a Fermo per 157 chilometri ricchi di saliscendi e strappi durissimi negli ultimi sessanta chilometri.
Dopo il Blockhaus, il gruppo troverà un’altra giornata nervosa e senza respiro tra Montefiore dell’Aso, Monterubbiano e il muro finale di Fermo.
Il Giro ha trovato il suo uomo di riferimento in montagna. Adesso bisogna capire chi riuscirà a restargli vicino fino a Roma. Credito foto: pagine ufficiali Facebook del Giro d’Italia e della Carovana del Giro.










