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Con l’arrivo della primavera tornano anche le allergie stagionali, un disturbo molto diffuso causato principalmente dall’esposizione ai pollini presenti nell’aria durante determinati periodi dell’anno. In questo periodo, infatti, la concentrazione di pollini aumenta e molte persone iniziano a manifestare i primi sintomi.
Secondo gli specialisti, le allergie primaverili possono presentarsi con diversi segnali facilmente riconoscibili.
I sintomi più comuni
Tra i sintomi più frequenti delle allergie stagionali ci sono:
• starnuti ripetuti
• naso che cola o congestione nasale
• prurito al naso
• prurito e arrossamento agli occhi
• lacrimazione oculare
Questi disturbi possono comparire soprattutto quando si trascorre molto tempo all’aperto o nelle giornate con alta presenza di pollini nell’aria.
Come individuare l’allergia
Per capire con precisione quale sia l’allergene responsabile dei sintomi è possibile sottoporsi a visite allergologiche specialistiche ed esami diagnostici specifici.
Tra gli esami più utilizzati ci sono:
• Prick test cutaneo, che permette di individuare rapidamente le sostanze responsabili della reazione allergica
• Test IgE specifiche (RAST), esame del sangue che identifica la sensibilizzazione a determinati allergeni
Questi accertamenti consentono ai medici di impostare la terapia più adatta per ridurre o controllare i sintomi.
Quando rivolgersi al medico
Gli esperti consigliano di consultare il proprio medico o uno specialista allergologo quando i sintomi diventano frequenti o persistenti, per evitare che il problema peggiori o venga confuso con altre patologie respiratorie.
Una diagnosi corretta permette infatti di individuare il trattamento più efficace e migliorare la qualità della vita durante i periodi più critici dell’anno.