
![]()
AVELLINO — Una giornata di studio intensa e partecipata quella in programma sabato 28 febbraio 2026 presso il Polo Giovani della Diocesi, in via Morelli e Silvati. Al centro dell’iniziativa, promossa da AICCeF, Caritas e dal Consultorio Familiare del Centro Italiano Femminile Provinciale di Avellino, un tema sempre più attuale: l’isolamento in età adulta e il ritiro sociale in adolescenza.
L’evento ha riunito consulenti familiari, operatori del sociale ed esperti del settore per riflettere su strategie di intervento e percorsi educativi capaci di intercettare un disagio in crescita, spesso silenzioso ma profondamente radicato nel tessuto sociale.
Ad aprire i lavori, alle ore 9, sono stati i saluti istituzionali di Costantino del Gaudio e Rosalba Coppola, seguiti dall’introduzione di Elena Argenziano, referente AICCeF per la Campania. Il cuore della mattinata è stato affidato alla relazione di Raffaello Rossi, presidente nazionale AICCeF, che ha affrontato il tema del ritiro sociale tra paure, bisogni e pressioni, delineando possibili percorsi di consulenza educativa familiare.
Nel prosieguo, Maria Francesca Vicari ha proposto una riflessione operativa attraverso l’analisi di casi concreti, offrendo strumenti utili a comprendere le dinamiche relazionali di chi vive condizioni di isolamento.
Nel pomeriggio c’è stato spazio ai laboratori tematici, pensati per favorire un confronto diretto tra i partecipanti. Dalla ricostruzione della fiducia nelle relazioni all’empatia verso chi vive situazioni di solitudine, i gruppi di lavoro hanno rappresentato un momento centrale dell’intera giornata, con restituzione finale in plenaria.
Non solo formazione, ma anche prospettive di collaborazione. Particolarmente significativa, infatti, è stata la stretta di mano tra Giuseppe Gallo, presidente nazionale dell’Ucipem, e Raffaello Rossi, presidente AICCeF. Un gesto simbolico che ha aperto a future sinergie tra i due enti, con l’obiettivo di rafforzare il lavoro sul territorio in ambito familiare e sociale.
Ai partecipanti sono stati riconosciuti crediti formativi, a conferma del valore professionale dell’iniziativa.
Una giornata che si è inserita in un contesto più ampio, in cui il tema dell’isolamento nelle sue diverse forme ha richiesto risposte sempre più strutturate, capaci di coniugare ascolto, competenza e rete tra istituzioni e realtà associative.












