AVELLINO. La città celebra San Modestino, patrono e martire

AVELLINO. La città celebra San Modestino, patrono e martire

Oggi, Avellino dedica il suo giorno a San Modestino, vescovo e martire, protettore della città e della diocesi. Un momento di raccoglimento e di fede che si svolgerà nel Duomo e nel piazzale antistante, luoghi di culto e di identità per la comunità avellinese.

La giornata inizierà alle 8.30 con la Santa Messa, seguita alle 11.00 dalla celebrazione solenne presieduta dal vescovo Arturo Aiello. Un momento importante, che vedrà riuniti i parroci e i sacerdoti della città e della diocesi. In questa occasione, la Misericordia di Avellino consegnerà l’olio per la lampada votiva di San Modestino, un gesto semplice ma ricco di significato per chi crede e per chi vive la fede come una luce che accompagna i giorni.

Il pomeriggio proseguirà alle 18.30 con una messa animata dai bambini e dai fedeli. Sarà un momento di partecipazione comunitaria, dove la benedizione dei tronchetti di legno diventerà simbolo di una tradizione che si rinnova e che non perde mai il suo legame con le radici della città. Un atto che racconta, anche nel piccolo, una devozione che attraversa il tempo.

La giornata si concluderà alle 19.30 con l’accensione del Focarone di San Modestino, un rito che risponde alla necessità di un segno forte, di una luce che guidi e protegga. Questo fuoco, pensato a misura di bambino, è simbolo di un calore che unisce, di una fiamma che non deve mai spegnersi. È un gesto che, pur nella sua semplicità, trova il suo spazio nel cuore di chi, ogni anno, lo attende come un appuntamento che non può mancare.

Quella di oggi è una festa che non è solo liturgia, ma è anche un momento di riflessione, di appartenenza e di comunità. San Modestino, patrono e martire, è una figura che, nella memoria di Avellino, continua a essere un punto di riferimento, un esempio di fede che resiste e si rinnova. In una città che vive di storia e di tradizione, questo giorno è anche un’occasione per ritrovare quella forza di radici che spesso rischiamo di perdere nel flusso veloce dei tempi moderni. Ma Avellino non dimentica. E San Modestino, con il suo martirio e la sua devozione, resta un simbolo che continua a vivere, silenziosamente, nel cuore della città.