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L’impegno dei Carabinieri della Cyber Investigation di Napoli contro gli inganni digitali
“Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…”.
Comincia così uno dei messaggi più diffusi nelle ultime settimane su WhatsApp, apparentemente innocuo, spesso inviato da un contatto reale della propria rubrica.
Dietro quella richiesta, però, si nasconde una nuova e insidiosa truffa informatica conosciuta come Ghost Pairing, un sistema che consente ai cybercriminali di impossessarsi dell’account della vittima attraverso WhatsApp Web.
Come funziona la truffa
Il meccanismo sfrutta la fiducia tra amici, parenti e colleghi. Il messaggio invita a votare per una bambina o una giovane ballerina in un presunto concorso online. Il link conduce a una pagina dall’aspetto professionale, con immagini rassicuranti e riferimenti a eventi culturali o istituzioni prestigiose.
Cliccando su “Vota”, compare una richiesta di autenticazione tramite WhatsApp. Inserendo il numero di telefono e il codice di verifica visualizzato, la vittima – senza rendersene conto – autorizza l’accesso del truffatore al proprio account su un dispositivo remoto.
Da quel momento:
i criminali possono leggere le conversazioni
impersonare la vittima
inviare richieste di denaro ai contatti, spesso parlando di emergenze improvvise
diffondere ulteriormente il messaggio-trappola
Si crea così una vera e propria catena di contagio digitale.
L’intervento dei Carabinieri
Il fenomeno è attentamente monitorato dai Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, in particolare dal reparto di Cyber Investigation, impegnato nella raccolta delle denunce e nelle attività investigative per individuare i responsabili.
Le indagini si concentrano sia sull’analisi tecnica delle modalità operative sia sulla prevenzione, con campagne informative volte a sensibilizzare i cittadini.
I consigli per difendersi
Per evitare di cadere nella trappola, le forze dell’ordine raccomandano alcune precauzioni fondamentali:
Non cliccare su link sospetti, anche se inviati da contatti conosciuti
Diffidare da richieste di voto o concorsi che chiedono accesso tramite WhatsApp
Non condividere mai codici di verifica ricevuti via SMS
Controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” nelle impostazioni dell’app
Attivare la verifica in due passaggi
In caso di sospetta compromissione, è importante avvisare immediatamente i propri contatti e rivolgersi alle Forze dell’Ordine.
La sicurezza parte dalla consapevolezza
Le truffe digitali diventano sempre più sofisticate perché fanno leva su ciò che abbiamo di più prezioso: la fiducia e le relazioni.
Riconoscere i segnali di un tentativo di frode è il primo passo per proteggere sé stessi e la propria rete di contatti.
La prudenza online oggi non è un optional, ma una necessità quotidiana