Nola, scoperto uno zoo domestico: pappagalli esotici e specie invasive detenuti illegalmente

Nola, scoperto uno zoo domestico: pappagalli esotici e specie invasive detenuti illegalmente

NOLA – Un cortile trasformato in un vero e proprio zoo abusivo, con animali esotici e fauna selvatica detenuti senza alcuna autorizzazione e in condizioni critiche. È quanto emerso da un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Cites di Napoli, con il supporto dei militari della stazione di Marigliano e dei volontari della LIPU, nel territorio del comune di Nola.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione che indicava la presenza sospetta di numerosi animali all’interno di una proprietà privata. Una volta sul posto, i militari hanno accertato la presenza, nel cortile dell’abitazione, di cani e gatti, ma anche di tortore dal collare, psittacidi di varie specie, alcuni tutelati dalla normativa internazionale, e tartarughe Trachemys scripta, specie ritenuta invasiva dall’Unione Europea.

Gli accertamenti hanno fatto emergere l’assenza totale di documentazione per la detenzione di quattro tortore dal collare, specie protetta e non cacciabile, e di un pappagallo Ara ararauna, rientrante tra le specie tutelate dalla Convenzione di Washington (Cites). La situazione si è aggravata ulteriormente durante il controllo all’interno dell’abitazione, dove in una stanza sono stati rinvenuti altri due esemplari di Ara ararauna, anch’essi privi di qualsiasi certificazione.

Le condizioni in cui versavano i pappagalli sono apparse subito drammatiche: ambienti sporchi, deiezioni accumulate e residui di cibo hanno fatto scattare l’immediato intervento dei veterinari dell’Asl. Gli specialisti hanno riscontrato uno stato di evidente sofferenza degli animali, con grave deplumaggio e, per uno degli esemplari, una necrosi estesa a un’ala, tale da rendere necessaria un’amputazione urgente, poi confermata dalla clinica veterinaria specializzata che ha preso in carico gli animali.

Alla luce del quadro emerso, i carabinieri hanno proceduto al sequestro penale dei due pappagalli gravemente maltrattati, di quattro tortore dal collare e di un ulteriore Ara ararauna detenuto in una voliera esterna, tutti privi di documentazione attestante la lecita provenienza. Contestualmente è scattato anche il sequestro amministrativo di 14 esemplari di Trachemys scripta, non denunciati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica come previsto dalla normativa vigente, con una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.

Al termine delle verifiche, un 58enne residente nell’abitazione è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per le ipotesi di reato contestate. Un’operazione che riporta l’attenzione sul fenomeno, purtroppo ancora diffuso, della detenzione illegale di fauna protetta e sull’importanza dei controlli a tutela degli animali e dell’ambiente.