L’Aquila, capitale nazionale della cultura 2026: la conoscete? Lo sapevate?

L’Aquila, capitale nazionale della cultura 2026: la conoscete? Lo sapevate?

L’Aquila (mia città natale) è geograficamente situata con la sua provincia ad una media di 844 metri s.l.m..
Essa è capoluogo della regione Abruzzo, fino a quando è stata unificata al Molise, era la città centrale per servizi di entrambe le regioni italiane. Essa ha vissuto in età antica la presenza del popolo dei “brutti” (si legge bruzi) da cui prende nome l’intero territorio che si delinea dagli Appennini alla costa adriatica.

La città dell’Aquila fu fondata nel 1242 da Federico II° di Svevia, che unì in quel determinato luogo geografico “99 famiglie” che facevano capo a 99 signori possidenti e potenti. Da qui nasce la tradizione che L’AQUILA è la città delle 99 cannelle, delle 99 piazze, delle 99 chiese.

Il nome nasce dalla sua costituzione architettonica, che vista dall’alto dà l’impressione di una doppia W, ma rovesciata. L’unione di tutte le famiglie portò nel corso del 1300 la città a vivere un momento di costruzione e di ricostruzione, al punto che nel corso del 1400 L’Aquila visse il momento più florido della sua economia, basata sul commercio della lana con città come Firenze e con le Repubbliche Marinare di Genova e Venezia.

Un richiamo storico importante si ritrova nella Basilica di Collemaggio, edificata su di un promontorio situato alla periferia, su cui in epoca post-medievale era stata edificata la chiesa di Santa Maria dell’Assunzione.

Oggi bisogna camminare nei corsi e nelle piazze della città, che vive una rinascita dopo il tragico terremoto del 6 aprile 2009, che costò la vita ad oltre duecento residenti. La Fontana luminosa, il Castello medievale, il Palazzo della Prefettura e quello del Comune, il Duomo, rappresentano delle vere e proprie bellezze artistiche da visionare.

Tutto prende vita e gioia nell’ultimo fine settimana di ogni mese di agosto, quando si celebra la festa della “Perdonanza”, con chiari richiami a cortei storici ed alle vicende legate al Papa Celestino V°, noto ai più come “……il Papa del gran rifiuto….”, come declama Dante Alighieri nella Divina Commedia.

L’insieme di tutto questo ha creato i presupposti per celebrare L’Aquila come capitale italiana della cultura per l’intero anno in corso, non secondari sono le origini nel territorio abruzzese di poeti, scrittori della fama di Serafino dell’Aquila (dolce Stilnovo), Benedetto Croce, il Vate Gabriele d’Annunzio, Ignazio Silone e tanti altri: la città e la regione sono divenute già storia!

Prof. Vincenzo Serpico