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Ieri sera 10 gennaio, con inizio alle ore 18.30 è andata in scena la commedia il “ Racconto di un Matrimonio ”, atto unico, tratto dal romanzo di Eva De Rosa e Massimo Canzano.
Davanti ad un pubblico, che ha esaurito del tutto, la capienza del teatro, si è esibito un cast di attori eccezionali, per bravura interpretativa e fonica, fatta, di espressioni esclamative o espressive, dell’Associazione teatrale L’Aquilone di Baiano (AV). Il cast di attori, della rappresentazione effettuata era composto, da:
- Aniello Sgambati.
- Stefania Candela.
- Alida Campanile.
- Carlo Acierno.
- Salvatore Sgambati.
- Carmen Mielo.
La rappresentazione, si sviluppa in un atto unico, composto da tre fasi della vita una coppia, che partendo da due ovuli materni, uno femminile e uno maschile, si apprestano a partire con due piccoli trolleys, con in essi, i loro desideri di vita futura, nel mondo reale.
Vita futura dell’ovulo femminile, che si concretizza in un matrimonio, che però non realizza i desideri custoditi nel trolley, come quello di diventare principessa. Ma, si confronta con i problemi quotidiani di una giovane coppia, che giornalmente deve affrontare, fatti: di amore, incomprensioni e litigi, di un matrimonio datato 1976.
La terza fase, parte dal 1976, per concludersi 55 anni dopo di matrimonio della coppia, che sempre con i loro due trolleys, affrontano i problemi della senilità, sia essi fisici e i ricordi del passato vissuto insieme. E come rappresenta l’interprete maschile, “ si è trattato di un viaggio in treno, che senza mai fermarsi, lo porta alla fine dei suoi giorni, abbracciato al proprio trolley “.
La rappresentazione teatrale, è stata difficile raccontare, ma nella realtà è stata vissuta da ognuna delle coppie presenti, sia esse giovani, sia esse anziane, ognuna con il proprio trolley simbolico, con dentro per alcuni il futuro, e per altri il proprio passato, senza più per alcuni, la possibilità di tornare indietro.
Carmine Martino


